Alfredo Martini, nato il 18 febbraio del 1921, é uno dei grandi gentlemen dello sport italiano. Ciclista dell’epoca di Coppi e Bartali, non é stato un campione (molti piazzamenti di rilievo,la vittoria nel Giro dell’Appennino del 1947 e del Giro del Piemonte del 1950), però Martini è stato un grandissimo commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo. Negli anni in cui é stato C.T. della squadra azzurra sei corridori italiani hanno vinto il campionato del mondo su strada. Uomo saggio e discreto, ora Alfredo Martini si racconta in un bel libro curato dal giornalista Franco Calamai. Si intitola Alfredo Martini – memorie di un grande saggio del ciclismo, lo pubblica l’editVallardi. Bellissime le foto in bianco e nero. E’ un libro che fa bene allo sport. Pagina dopo pagina, fra tanta nostalgia, accade un piccolo miracolo: rinasce un po’ l’amore per il ciclismo, negli ultimi anni avvelenato e tradito da troppi stregoni senza scrupoli.
Cars and Girls
Istanti di smarrimento per i visitatori del sito di Repubblica. Dopo aver cliccato per vedere il video delle “follie di Vernarelli al volante” (un giovanotto spensierato che si fa riprendere dal telefonino incollato al clacson) si assiste allo spot pubblicitario della Nissan Qashqai, un filmato che illustra ai potenziali acquirenti una serie di folli acrobazie al volante. Nel vano tentativo di creare il mostro, l’operazione finisce per calare la notizia (e il grave, gravissimo delitto) nel suo contesto.