La povertà è una performance

Ai poveri non resta neanche il gusto di essere poveri in santa pace. Da anni il collettivo di architetti “de sinistra” Stalker percorre le sponde dei fiumi alla ricerca di giacigli improvvisati e rifugi di fortuna. Pervasi da un misto di pauperismo e di interesse scientifico, costoro si infliggono esplorazioni che neanche il povero David Livingstone sotto la regina Vittoria. Continua a leggere

UN MATTONE DALL’ALDILA’

Dall’aldilà ci piomba addosso, con il peso di oltre 800 pagine, il libro postumo di Oriana Fallaci: Un cappello pieno di ciliegie. Ultima (?) fatica di una scrittrice megalomane che una volta fu anche grandissima giornalista (andatevi a comprare in edicola l’album dell’Europeo con una raccolta dei suoi vecchi articoli). Per celebrare l’arrivo in libreria del mattone pubblicato da Rizzoli eccovi lo strepitoso epitaffio che dedicò alla Fallaci verso il 1980 sulle pagine del Giornale Nuovo di Montanelli un grandissimo scrittore da riscoprire: Giovanni Arpino.

GIRA LARGO, O PASSANTE,

E TACI,

LA FALLACI

TI ASCOLTA.

VISTA L’INTERVISTA CHE MAI LE AVEVANO DATA DIO E IL DIAVOLO PER UNA VOLTA CONCORDI L’HANNO QUI CONDANNATA ALLA PENA PIU’ INUMANA:

L’ETERNITA’ CON ORIANA

Il giorno dei numeri

Qui si avanza qualche dubbio sulla correttezza del titolo del Corriere di oggi sulla bagarre di Rifondazione. Il titolo recita:

E Nichi disse: qui c’è da chiamare il 113

Date le polemiche striscianti su tessere e correnti, il numero giusto sarebbe stato il 112, quello dei Carabinieri e del reparto Nas. A cose fatte, però, forse Vendola intendeva il 118, specificando bene il reparto di competenza.

La conversione del dottor Randy Pausch

E’ morto venerdì 25 luglio nella sua casa in Virginia il professor Randy Pausch. Aveva 47 anni ed è stato ucciso da un cancro al pancreas. Professore di scienze informatiche, divenne famoso perchè quando seppe che la malattia gli lasciava solo pochi mesi di vita diede un’ultima lezione, visibile su You Tube o leggibile nel libro pubblicato da Rizzoli (L’ultima lezione. La vita spiegata da un uomo che muore), nella quale rifletteva  con humor, senza retorica, sul senso della vita e sull’importanza di vivere mantenendo la capacità di meravigliarsi dei bambini. Lui lascia la moglie e tre bambini. Il necrologio del New York Times ci fa sapere che le riflessioni di Randy Pausch non toccavano temi religiosi, ma sul letto di morte anche lui ha avuto una conversione. Per la prima volta si è comprato un computer Macintosh.

Il trucco è vecchio, l’illusione è sempre più forte

La gente vota per rifare la legge sull’aborto;
quello che riceve in cambio è una revisione della tassazione dei profitti.
La gente vota per ridare forza alle zone rurali;
quello che riceve in cambio è solo deindustrializzazione.
La gente vota per mandare a casa quei professoroni saccenti;
quello che riceve in cambio è meno regole nel mercato elettrico.
La gente vota per aumentare la libertà di mercato;
quello che riceve in cambio è il rafforzamento dei cartelli in tutti i settori, dagli alimenti ai mezzi di comunicazione.
La gente vota contro il terrorismo;
quello che riceve in cambio è la privatizzazione dei servizi sanitari.
La gente vota per dare una spallata alle élite;
quello che riceve in cambio è un nuovo ordine sociale nel quale la ricchezza è concentrata come mai prima, nel quale il potere dei lavoratori è solo un ricordo e i manager delle imprese ricevono stipendi che superano l’immaginabile.

Un brano tratto sempre da quel libro sul successo della destra, profetico e interessante.