Cosa significa Londra per voi? Ieri, alla presentazione del libro di Marco Niada “La Nuova Londra“, Giuliano Amato ha risposto a questa domanda con un ricordo personale che ha riempito la sala di tenerezza. Erano gli anni Sessanta, l’ex ministro e sua moglie avevano deciso di avere un figlio ma non ci riuscivano. Un’amica fece il nome di un medico londinese e offrì loro ospitalità per il periodo necessario a un’eventuale terapia. “Furono i quindici giorni più felici della mia vita”, ha raccontato Amato. Dopo le visite mediche mattutine, gli sposi andavano a godersi la città. Si ritrovarono in fila per vedere “Yellow Submarine” e le decine di spettacoli che la swinging London offriva in quegli anni irripetibili. Le passeggiate, i musei, i teatri. Quanto allo scopo del viaggio, il medico prescrisse alla moglie una pillola. Nel giro di un mese la primogenita era in arrivo.
Di tanti discorsi sulla globalizzazione, la City, la finanza e i flussi migratori, questi ricordi personali sono l’invito più accattivante per una città della quale non ci si può stancare a meno di stancarsi della vita. E per voi, cosa significa Londra? …