Se Berlusconi crede davvero nel nucleare e ritiene che tale scelta energetica possa avere un senso per l’Italia, che investa i suoi di soldi prima di chiedere all’opinione pubblica italiana di correre un rischio di cui certamente si pentirebbe.
, ha scritto Mark Hertsgaard sull’Espresso. Si scopre, poi, che probabilmente le centrali nucleari di prossima costruzione saranno pagate dai consumatori con l’ormai noto meccanismo Cip6: una parte delle nostre bollette, circa l’8 per cento, è da anni destinato a finanziare la costruzione di impianti. Lo Stato raccoglie quei soldi e li dà agli imprenditori per fare gli impianti. I ricavi vanno poi nelle tasche di chi ha costruito la centrale senza aver sborsato un centesimo.
Il presidente dell’Autorità per i servizi elettrici e il gas, Alessandro Ortis, ha osato esprimere i suoi dubbi in proposito. Il governo ha prontamente chiesto e ottenuto il suo siluramento.