Francia sotto choc: rischio esplosione per 60.000 tette

Scandalo in Francia a causa di una fabbrica di protesi mammarie al silicone che ha utilizzato materia prima non conforme a quanto dichiarato. Le protesi,secondo le autorita’ sanitarie, presentano un tasso di rottura
doppio e 30.000 donne sono state invitate a contattare il loro chirurgo. Le protesi a rischio sono il modelo PIP, che rispetto alla concorrenza presentano un rischio doppio di rottura. Tutta colpa del gel utilizzato per il silicone, che non sarebbe in regola con le  norme vigenti.

A passo di gambero

Non c’è pace per il Pd. Meno di 3 anni di vita, 3 segretari diversi e altrettanti rovesci elettorali. Un’emorragia di voti e di dirigenti che sembra inarrestabile. Davanti a questo disastro, è inutile addossare la colpa al segretario pro tempore. Davanti al fallimento di tutte le linee politiche fin qui sperimentate, non si può negare che a fare acqua sia proprio il progetto del partito. Ammesso che un progetto ci sia, nessuno l’ha compreso. Dovrebbe essere ormai chiaro che non basta opporsi al modello berlusconiano se non si è in grado di proporre un modello alternativo di società e di sviluppo. Anche perché il fondamento del consenso elettorale è proprio l’adesione a un progetto e, per quanto discutibile, il Pdl ne ha uno. Perché un elettore dovrebbe fare militanza in un partito talmente ripiegato su se stesso da non saper ammettere una sconfitta elettorale? Perché il Pd non è più in grado di proporre nuove candidature in ruoli di governo come invece riesce al Pdl e alla Lega? Perché il Pd, un partito di sinistra, paradossalmente sfonda solo nei ricchi centri urbani ma affonda nelle province più disagiate? Adesso 49 senatori hanno chiesto a Bersani un cambio di passo. In realtà a queste nostre domande non dovrebbe rispondere solo il segretario, ma tutti coloro che hanno fondato e voluto questo partito. Perché continuando così, a passo di gambero, si rischia di non vedere il precipizio.

Oui, j’adore la pizzà

Une part de pizza.I francesi sono i più grandi consumatori di pizza in Europa. In media ogni francese ne trangugia 10 chilogrammi all’anno, il doppio degli italiani. In Francia le pizzerie sono 13.000 ma l’80 per cento delle pizze vengono consumate a domicilio. La pizza viene considerata un cibo sano, economico, che esalta la convivivalità. Il record mondiale del consumo di pizza appartiene comunque agli Stati Uniti. Lì il consumo pro capite annuo raggiunge i 13 chili.

Ora Nipper abbaia alla luna

HMV: redesigned logo for Twilight promotionPer il lancio del DVD di The New Moon, ultimo titolo della saga di Twilight, l’agenzia pubblicitaria Qd design & venturethree ha pensato di ridisegnare il celebre logo della HMV (His Master’s Voice), che mostrava il cagnolino Nipper in ascolto di  un grammofono. Ora invece Nipper, trasformato in lupo, distoglie l’attenzione dal grammofono e abbaia a una luna crescente. Nipper era il  nome del cane usato come modello per la foto dalla quale fu ricavato il logo della HMV. Nacque a Bristol nel 1884 e morì nel 1895. Insieme al cane stilizzato a sei zampe simbolo dell’Eni, Nipper è  il cane più celebre nella storia dei marchi pubblicitari.

Il boia non molla

Pubblichiamo uno stralcio del comunicato stampa di Amnesty International sul Rapporto 2010 dedicato alla pena di morte nel mondo.

In occasione del lancio del suo rapporto sulla pena di morte nel 2009, Amnesty International ha sollecitato le autorita’ cinesi a rendere pubblici i dati sulle persone condannate e messe a morte l’anno scorso. Secondo il rapporto di Amnesty International, nel 2009 sono state messe a morte almeno 714 persone in 18 paesi e condannate a morte almeno 2001 persone in 56 paesi. Questi dati non tengono conto delle migliaia di esecuzioni probabilmente avvenute in Cina, paese dove le informazioni sulla pena capitale rimangono un segreto di stato.

“L’Italia fuori dai giochi”. Consoliamoci con Vivaldi.

Rinaldo Alessandrini, romano,clavicembalista, organista, direttore d’orchestra, fondatore del gruppo Concerto Italiano, è tra i maggiori interpreti al mondo della musica di Monteverdi.  Ma nel suo repertorio, fra gli altri, troviamo anche Bach, Vivaldi, Haendel, Mozart e Rossini. Mercoledì 31 marzo si esibisce al’Auditorium Parco della Musica di Roma per la stagione di musica da camera dell’Accademia di Santa Cecilia. Il programma sarà dedicato alla Polifonia Romana, con musiche di Melani, Fabri, Alessandro Scarlatti e Domenico Scarlatti.

Rinaldo, il tuo prossimo disco in uscita è l’Armida di Antonio Vivaldi . Sarà una prima registrazione assoluta per la Naive, nella collana Vivaldi Edition. Che cosa ci puoi dire di quest’opera?

Armida è un’opera della quale sono rimasti solo il primo e il terzo atto. Il secondo è stato variamente ricostruito prendendo a prestito arie da altre opere di Vivaldi e ricomponendo i recitativi. E’ sembrata un’operazione interessante e quasi obbligata, volendo salvare l’unità di un libretto teatralmente molto intrigante e complesso. Lo stile non si discosta dal consueto. Dobbiamo sempre considerare che contrariamente ai secoli successivi l’opera era un genere – tranne alcune eccezioni – il più delle volte “usa e getta” e che comunque le riprese successive alla prima apportavano a volte modificazioni molto pesanti alla musica. Sarà sempre bene considerare la musica operistica di Vivaldi come puro intrattenimento, fugace.

Quali sono i tuoi prossimi concerti  e i principali progetti discografici?

Suoneremo ancora a Roma, e poi a Cremona in maggio. Io sarò a Bolzano e a Vicenza in autunno. A giugno invece registreremo un bel programma antologico di musica sacra dedicata alla Vergine. I compositori in questione sono molti: Victoria, Monteverdi, Soler, Carissimi, Byrd, Lorenzani e altri ancora.

Poiché spesso lavori all’estero puoi dirci, visto da fuori, come appare il panorama musicale e culturale  dell’Italia di oggi?

La crisi ha rimesso in discussione molti meccanismi che si davano ormai per scontati, sia dal punto di vista economico che di programmazione. All’estero sembra comunque che si faccia fronte alla crisi con abbastanza coscienza. L’Italia vista da fuori, eccetto poche eccezioni, sembra essere un po’ fuori dai giochi. Il nostro premier e le sue prodezze occupano l’immaginario dei nostri confratelli europei, al punto da far dimenticare che in Italia esiste ancora una vita civile, molto più di quello che gli italiani pensano, e i giudizi non sono per niente lusinghieri. E’ un peccato: l’Italia una volta esportava cultura di grande qualità. Oggi siamo considerati vittime di una situazione, quando va bene, oppure degli sconsiderati, quando ci attribuiscono la responsabilità di aver dato luogo a una tale situazione politica.

Clamoroso a Torino: la Kostner non cade!

La notizia è una bomba. Ai Campionati mondiali di pattinaggio artistico in corso a Torino l’azzurra Carolina Kostner, caduta più volte come un sacco di patate alle Olimpiadi di Vancouver, ha chiuso la sua prova senza cadere. Ed è finita sesta.  “Carolina in piedi sul ghiaccio mondiale” titola nelle sue pagine sportive il Corriere della Sera. Visto come ci aveva abituati, ormai dobbiamo stupirci proprio di questo: che non finisca con il culo sul ghiaccio.