“Pisapia è comunista come io sono della Mongolia esterna”
(Massimo Cacciari, in un dibattito televisivo, rivolto al ministro Gelmini)

“Pisapia è comunista come io sono della Mongolia esterna”
(Massimo Cacciari, in un dibattito televisivo, rivolto al ministro Gelmini)

“Only these royals can turn a domestic rite of passage into a piece of global theatre”
(Matthew Engel sul Financial Times del 30 aprile 2011)

“Alla fine, non è che si vorrebbe avere tra i piedi un re o una regina, pure molti inglesi se ne lamentano anche se alla fine se li tengono. Ma dopo una gragnola di cattive notizie, e una sfilata continua nei telegiornali dei rappresentanti del nostro governo e parlamento repubblicano, con le loro battute sempre inappropriate, mai un tocco di eleganza o di fascino, si ha il diritto di pensare che lo spettacolo pacificante di queste nozze principesche è stato incantevole”.
(Natalia Aspesi su la Repubblica del 30 aprile 2011)
Grande scandalo per le frasi del povero Giovanardi sulla pubblicità dell’Ikea che ritrae due giovanotti che si tengono per mano. Dice Giovanardi che quella pubblicità offende la Costituzione. Scandalo, orrore, indignazione. Ma quattro anni fa, sulla base di un’identica lettura del testo costituzionale, fu Rosy Bindi a escludere le associazioni degli omosessuali dalla Conferenza sulla Famiglia. Come spiegò l’attuale presidente del PD, “non si può pretendere che nella Conferenza nazionale sulla famiglia ci sia confusione. La famiglia è quella dlel’articolo 29 della Costituzione”, quindi gli omosessuali non sono famiglia: raus!

“Ha portato a Lampedusa più Africa lui che gli immigrati”
(Francesco Merlo, a proposito di Silvio Berlusconi, su la Repubblica del 31 marzo 2011)
“Gesù non era un conservatore, ma era molto esigente nelle sue richieste. La Chiesa come istituzione umana tende piuttosto a conservare se stessa. La storia lo dimostra. Ma quando ci lasciamo prendere dalla libertà di Cristo, sperimentiamo una grande gioia e possiamo muoverci con spontaneità”.
(Cardinale Carlo Maria Martini, sul Corriere della Sera del 27 marzo 2011)
“Il sonno della ragione genera mostre, di preferenza brutte”
(Alberto Arbasino, in una intervista a L’Espresso)
Ma il suo rapporto con Dio?
“Buonissimo, ho fatto tante comunioni e ho sempre digerito”
(Paolo Poli, intervistato da Antonio Gnoli su Repubblica del 21 marzo 2011)
“Come vuole essere ricordata?” “Come una che ha sempre chiesto: perché?“. Così Helen Thomas, 90 anni, ha risposto all’ultima domanda di una bella intervista trasmessa dal canale in lingua inglese di Al Jazeera. La Thomas, andata in pensione nel 2010, è stata la decana dei giornalisti accreditati alla Casa Bianca, il White House Press Corp. Ha cominciato a seguire i presidenti dall’epoca di John Kennedy fino a Barack Obama (sono nati lo stesso giorno, il 4 agosto). Sono rimasti celebri i suoi contrasti con George W. Bush, soprattutto circa la guerra in Iraq.
Gheddafi presto o tardi dovrà andar via e il popolo si ricorderà di chi si è dimostrato amico ed è stato dalla sua parte nelle ore del bisogno.
Ali Tarhouni, esponente degli insorti libici, da Repubblica