
Jonathan Arpetti, marchigiano, tifoso della Juventus con la passione della scrittura, ha scritto un romanzo intitolato:I love Ju.
Jonathan, di che cosa parla il tuo libro?
Il libro racconta una storia grande storia d’amore. Anzi due. Ju come Juve, la squadra del cuore. Ju come Julia, la fidanzata. Giacomo, supertifoso juventino, e’ in bilico tra due donne: da una parte la fidanzata Julia che, alla soglia dei trent’anni, non desidera altro che sposarsi e mettere al mondo dei figli e dall’altra la travolgente Monica, sua ex compagna di classe trasformatasi in una sorta di playmate tutta curve, che lo seduce a colpi di silicone e cocaina. Il tutto sullo sfondo delle due semifinali di Champions League tra Juventus e Real Madrid. La Juve vola in finale contro il Milan, mentre Giacomo si ritrova all’ospedale con una prognosi di amnesia totale causata da un forte attacco di stress. Sebastiano, il suo compagno di stanza, un autistico completamente dedito alle statistiche della squadra bianconera, in poco tempo stravolge il suo equilibrio interiore, facendogli nascere istinti omicidi e portandolo a odiare la sua “amata”Juve. Il giorno della finale, mentre gioisce per la vittoria del Milan, tutto nella sua mente inizia a diventare chiaro.
Comè è nata la tua passione per la scrittura?
Fin dai tempi delle scuole dell’obbligo, leggere romanzi era la mia passione. Ricordo ancora che i miei regali preferiti erano i libri di avventura. A un certo punto, vivere queste storie in modo passivo ha iniziato a starmi stretto. Avevo bisogno di esplorare mondi ancora nascosti, soprattutto dentro di me. È stato così che ho iniziato a scrivere. All’inizio dei brevi racconti senza pretese, poi ho iniziato a perfezionarmi, a documentarmi, a studiare manuali, a frequentare corsi di scrittura creativa. Posso dire che è stato un percorso lento e macchinoso che solo ora, a distanza di anni, mi sta regalando delle vere soddisfazioni.
E’ più forte la passione per la letteratura o per la Juventus?
Se dovessero scendere in campo, la partita finirebbe in pareggio. Fanno parte entrambe di me e non riuscirei a privarmi né di una né dell’altra. Con I LOVE JU, in un certo senso sono riuscito a fonderle insieme, cosa che mi permette di viverle con ancora maggiore intensità. A questo punto il mio sogno nel cassetto è quello di continuare a scrivere storie bianconere, nella speranza di far appassionare quanti più tifosi possibile.
Mattia Baglieri, 25 anni, consigliere comunale del Pd a Casalecchio di Reno, è tra i fondatori della rete Giovani Amministratori per la Pace. 


Rasta Thomas, 29 anni, insieme alla moglie Adrienne Canterna, è l’inventore di Rock the Ballet, uno spettacolo di danza dove la tecnica del balletto classico si fonda con l’hip-hop, la danza contemporanea e la ginnastica. Animato dagli straordinari ballerini del gruppo Bad Boys of Dance, Rock the Ballet, ha debuttato in Germania nel 2008 e dopo un tour mondiale sta arrivando in Italia. Debutta il 2 novembre al Teatro Nuovo di Milano, poi gira fra Varese, Padova, Trieste, Torino, Bologna, Firenze, Genova, Lugano e infine Roma (Teatro Olimpico, dal 7 al 12 dicembre.
(Rasta Thomas con la moglie Adrienne Canterna)
Abbiamo scoperto che uno dei lettori di Atlantis si è iscritto al PD. Una piccola notizia, dato lo scarso appeal dimostrato ultimamente dal maggior partito di opposizione tra gli elettori e nell’opinione pubblica. Cosa può spingere una persona a scommettere ancora su quel progetto? Francesco lavora per una multinazionale, vive in Lombardia, ma è nato e cresciuto in una regione dove la Lega neanche esiste. A volte si diverte a spiegare la politica italiana alla famiglia di sua moglie, che è nata in un paese dell’Europa del nord.
Rinaldo Alessandrini, romano,clavicembalista, organista, direttore d’orchestra, fondatore del gruppo Concerto Italiano, è tra i maggiori interpreti al mondo della musica di Monteverdi. Ma nel suo repertorio, fra gli altri, troviamo anche Bach, Vivaldi, Haendel, Mozart e Rossini. Mercoledì 31 marzo si esibisce al’Auditorium Parco della Musica di Roma per la stagione di musica da camera dell’Accademia di Santa Cecilia. Il programma sarà dedicato alla Polifonia Romana, con musiche di Melani, Fabri, Alessandro Scarlatti e Domenico Scarlatti.
Il blog
Sonia Anselmo, caporedattore di
Enrico Salvatori ha curato per Rai Storia il programma