Domenica 1 maggio, nella Situation Room della Casa Bianca, Barack Obama, il suo vice Joe Biden, Hillary Clinton e altri funzionari dell’amministrazione seguono su uno schermo le fasi del blitz dei Navy Seals che ha portato all’uccisione di Osama Bin Laden.
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Osama Bin Laden (1957-2011)
Osama Bin Laden è stato ucciso in un conflitto a fuoco con l’esercito americano durante un’operazione militare in Pakistan ordinata direttamente dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Lo stesso Obama. in un messaggio televisivo alla nazione, ha annunciato al mondo la morte dello sceicco del terrore, l’uomo accusato di avere ordinato gli attentati dell’11 settembre 2001 a New York e Washington. Da allora Osama Bin Laden era il ricercato n umero 1, il capo terrorista most wanted, da catturare o uccidere a ogni costo. Dieci anni dopo la missione è compiuta.
Born in the U.S.A.
Stufo delle polemiche sul suo luogo di nascita Barack Obama h reso pubblico il suo certificato di nascita. Non ci sono più dubbi. Obama è nato alle Hawaii ed è cittadino americano, quindi pienamente legittimato ad assumere la carica di Presidente degli Stati Uniti.
Chiedere sempre “perché?”
“Come vuole essere ricordata?” “Come una che ha sempre chiesto: perché?“. Così Helen Thomas, 90 anni, ha risposto all’ultima domanda di una bella intervista trasmessa dal canale in lingua inglese di Al Jazeera. La Thomas, andata in pensione nel 2010, è stata la decana dei giornalisti accreditati alla Casa Bianca, il White House Press Corp. Ha cominciato a seguire i presidenti dall’epoca di John Kennedy fino a Barack Obama (sono nati lo stesso giorno, il 4 agosto). Sono rimasti celebri i suoi contrasti con George W. Bush, soprattutto circa la guerra in Iraq.
Read my lips

Sul labbro inferiore della bocca di Barack Obama sono visibili i punti di sutura applicati dai medici per chiudere il taglio provocato da un duro contrasto di gioco durante una partita di basket a Washington.
Dietro le quinte

Barack Obama e il Segretario di Stato Hillary Clinton fotografati a bordo dell’aereo presidenziale Air Force One.
Talebani? Bin Laden? No, pirati. Ecco la prima crisi di Obama
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Con la liberazione del capitano Richard Phillips, rapito dai pirati somali nelle acque dell’Oceano Indiano e tenuto in ostaggio per tre giorni su una scialuppa, Barack Obama ha superato con successo la sua prima crisi internazionale. L’ostaggio è libero e sta bene, i rapitori sono stati uccisi, l’onore degli Stati Uniti è salvo. Curioso che questa prima crisi dell’era Obama non sia arrivata dall’Iraq o dall’Afghanistan, i fronti di guerra aperti, ma dai pirati. Questi predoni del mare diventano una nuova emergenza da mettere in agenda.
Gimme five, brother

Con un gesto inusuale Barack Obama stringe la mano del poliziotto di colore in servizio davanti al numero 10 di Downing Street, la residenza del premier britannico Gordon Brown.
Oh happy day!

Oggi Barack Obama entra ufficialmente alla Casa Bianca. E’ ora di mettersi al lavoro. Good luck Mister President!
Grazie Bush!

Barack Obama abbraccia la veterana di guerra Tammy Duckworth, che ha perso le gambe in Irak.