Vivere di conserva

“Gesù non era un conservatore, ma era molto esigente nelle sue richieste. La Chiesa come istituzione umana tende piuttosto a conservare se stessa. La storia lo dimostra. Ma quando ci lasciamo prendere dalla libertà di Cristo, sperimentiamo una grande gioia e possiamo muoverci con spontaneità”.

(Cardinale Carlo Maria Martini, sul Corriere della Sera del 27 marzo 2011)

Fatti sparsi

Di quello che accade alle manifestazioni studentesche di questo dicembre 2010 si parlerà per mesi, dentro e fuori le aule dei tribunali. Qui, giusto per sintesi, un breve elenco delle novità che si apprenderebbero leggendo il sito del Corriere della Sera:

- Ci sono persone di sinistra che alle manifestazioni fanno il saluto romano. Più volte;
- C’è gente che, pur di non rallentare un corteo, è disposta a uccidere;
- Per chiedere un incontro privato la famiglia dell’aggressore si rivolge alla famiglia dell’aggredito a mezzo stampa;
- Per qualche motivo un cronista continua a definire integrale un casco che chiaramente non lo è;
- Tutta la storia di questa aggressione è venuta fuori perché, tra manifestanti aggressori e manifestanti aggrediti, è pieno di manifestanti che filmano e fotografano.

Letterina

Caro Di Pietro,
In un’intervista al Corriere della Sera oggi fai mea culpa. Ma non basta. E no. Come scrivevamo ieri, dovresti spiegare dove prendi la gente che porti in Parlamento, come la scegli. Oggi ti dici dispiaciuto di quello che è successo, dei due deputati del tuo partito che hanno dato al governo due dei tre voti che gli hanno consentito di sopravvivere. Insomma, se quei due voti fossero andati dall’altra parte, oggi avremmo una maggioranza diversa. Ed è un film già visto. Già in passato ci sono stati deputati tuoi che hanno fatto il salto, in modo decisivo. E allora: chi, cosa, garantisce che il tuo partito non lo faccia ancora? Che non continui a offrire, attraverso i suoi deputati, altre occasioni d’oro alla classe politica che dichiara di voler combattere? Serve quindi qualche spiegazione sul metodo: Di Pietro, come scegli i tuoi deputati? Chi te li presenta? Come verifichi il loro curriculum? In base a cosa hai stabilito che Razzi e Scilipoti, che oggi hai definito “privi di strumenti culturali”, fossero degni di sedere in Parlamento? Intendi completare la tua autocritica con una dettagliata spiegazione di come sceglierai i tuoi prossimi deputati, per evitare che succeda ancora, ammesso che qualcuno intenda ancora votare il tuo partito?
Fiduciosi in una risposta molto presto,
Atlantis.

La guerra di De Bortoli ai petrolieri

Dagospia lo chiama Flebuccio, ma Ferruccio De Bortoli, direttore del Corriere della Sera, quando vuole indossa la corazza e picchia duro. Lo fa sul giornale di oggi in un commento siglato f. de b. nel quale si scaglia contro Pasquale De Vita, presidente dell’Unione Petrolifera. Ieri il Corsera aveva denunciato in prima pagina gli scandalosi aumenti del prezzo del carburante e, a quanto pare, De Vita l’ha presa male scrivendo al Corriere. De Bortoli ribatte parlando di lettera “sgarbata”, accusa De Vita di essere “da troppi anni alla guida dell’associazione che riunisce le compagnie petrolifere”, gli rinfaccia “gli incolori anni trascorsi all’Eni” e conclude feroce: “finché c’è De Vita non c’è speranza”. Bravo Ferruccio!

Migliorano di giorno in giorno

Segnala Noisefromamerika che il Corriere della Sera ha fatto un colpaccio. Ha preso per vero uno scherzo del giornale satirico USA The Onion, secondo il quale il regista Lars Von Trier avrebbe ricevuto l’incarico di promuovere il turismo in Danimarca con le sue consuete note di ottimismo, pace e armonia. A quanto pare il Corriere ancora non ha corretto sul sito, quasi che non si siano ancora accorti dell’abbaglio. (“CAMPAGNA SHOCK!”)

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“Prestazione” civile

“Mia moglie può temere solo un’altra donna, l’Italia!”. Così disse il dicembre scorso Guido Bertolaso dopo aver ricevuto un premio alla carriera conferitogli dal Comune di Roma. Nella Sala Santa Cecilia del Parco della Musica di Roma (dove sedevano fra gli altri Giorgio Napolitano, Gianni Letta, Gianni Alemanno e la signora Bertolaso) scattò l’applauso. Ora, in seguito all’inchiesta per corruzione che coinvolge il capo della Protezione Civile, il suo collaboratore Angelo Balducci e altri, escono i testi di intercettazioni dalle quali  si insinua, come riferisce Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera, che Bertolaso avrebbe goduto più volte dei  favori di altre donne. Forse sono sono soltanto semplici e innocenti massagiatrici (gli incontri sarebbero avvenuti in un centro sportivo) e ci auguriamo che sia così. Ma la lettura dei giornali di oggi non deve essere stata piacevole per Bertolaso e la sua signora. E neanche per quell’altra donna, la signora Italia.