Quarant’anni dopo, torna il bed-in per la pace. Yoko Ono convoca tutti per domani a Central Park.

Quarant’anni dopo, torna il bed-in per la pace. Yoko Ono convoca tutti per domani a Central Park.


Si passeggia liberamente all’incrocio fra Broadway e Times Square. Vaste porzioni della celebre piazza di New York sono state trasformate in isola pedonale.

Una dog sitter porta a spasso una muta di cani nelle strade di Manhattan. Sarà anche baby sitter o il figlio è suo? Per portare a spasso un cane 30 minuti i dog sitter di New York si fanno pagare 10 dollari. Questa di cani ne sta portando una decina: fanno 50 dollari in mezz’ora. Non male. Ma i cani saranno felici?

Volete sapere dove stanno i turisti italiani a Manhattan? Cercateli a far la fila davanti al negozio di Abercrombie&Fitch sulla Fifth Avenue, il negozio di abbigliamento casual per fighetti e fighette. Sono così tanti che quelli del negozio hanno dovuto metter fuori le transenne e regolare l’accesso. Così all’esterno del negozio all’incrocio con la 56a strada si formano file lunghe decine di metri. Una volta all’interno è il delirio. Assordati dalla musica a palla, distratti da commesse e commessi di provocante bellezza, inebriati dal profumo spruzzato generosamente nell’aria, sugli scaffali e sui capi d abbigliamento in vendita, i nostri connazionali si scatenano nella caccia alla maglietta, alla camicia, al jeans, alla felpa e all’infradito. Paiono cavallette. Poi li ritrovate tutti a spasso fieri dei loro abiti tappezzati di scritte “Abercrombie”. Ne vedremo a bizzeffe, nelle nostre città, ora che le vacanze stanno finendo.
New York è invasa di turisti come non mai. A Times Square quasi non si cammina. Valanghe di italiani, ma anchi tanti francesi, tedeschi, spagnoli. Quest’anno la metropoli verrà visitata da 9 milioni di turisti stranieri e da ben 36 milioni di americani! Il New York Times racconta che i visitatori della Grande Mela spesso restano colpiti da cose bizzarre. “Qui gli uomini sono tutti muscolosi, grandi e grossi. Anche da noi la gente va in palestra per tenersi i forma, ma non diventà così”, dicono degli spagnoli. “E’ incredibile, vai nei bagni pubblici e vedi i piedi della gente che sta chiusa nei cessi”,si stupisce una tedesca.
Avete mai letto qualcosa di Anatole Broyard? Non sapete quello che vi siete persi. Broyard (1920-1990) è stato un critico letterario del New York Times. Da qualche giorno è uscito nelle librerie italiane un suo libro con tre racconti. Il primo racconta la malattia e la morte del padre (avete presente Patrimonio di Philip Roth? Siamo su quei livelli, forse anche meglio).Il secondo descrive un pranzo domenicale con i genitori e contiene una bella descrizione del Greenwich Village (il quartiere di New York dove abitava Broyard). Il terzo è un testo nel quale Broyard racconta come si confronta con la diagnosi della malattia (un tumore alla prostata) che lo porterà alla morte. Il libro si intitola La morte asciutta, ha 200 pagine, lo pubblica la BUR e costa solo 8 euro e 60 centesimi. Andate in libreria e cercatelo. E’ un vero gioiellino. Fidatevi.