Il concerto dei Radiohead in favore di Oxfam, per raccogliere fondi a favore dei terremotati di Haiti. Nel video, che dura due ore, l’invito a versare un contributo all’associazione.
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Radiohead Live from the Basement
In questo video i Radiohead suonano live per un’ora e passa. Salute!
Comodi!
Film di un’oretta, Radiohead che suonano In Rainbows e poco altro.
Coldplay! Gratis!
I Coldplay regalano una compilation ai loro fan. Si scarica gratis dal loro sito. Qualcuno cita il modello dei Radiohead, ma qui c’è una differenza: non si deve lasciare un’offerta libera. Il prezzo è già stabilito ed è zero. Il gruppo ha deciso di fare un omaggio al pubblico, come ha fatto tempo fa Nine Inch Nails.
Grazie a Pasquale e Vito Antonio per la segnalazione.
Le note sono sette
Revolutionary Road ha delle musiche molto belle. Le note del motivo principale suonano molto familiari. Dire che ricordano una canzone dei Radiohead non rende abbastanza l’idea. Meglio dire che è quella canzone: si tratta di Everything in its right place, il brano che apre l’album Kid A. Si attendono i titoli di coda per verificare, per leggere a chiare lettere quello che appare scontato, che i Radiohead hanno scritto o ispirato quel pezzo di colonna sonora. Del resto Jonny Greenwood dei Radiohead ha scritto la colonna sonora di un altro film, There will be blood (Il Petroliere), e infatti mentre il film scorre (molto bello) e ci sono altre musiche e somigliano molto ai violini in fiamme di There will be blood. Non ci sono dubbi ormai, ma si attendono i titoli di coda per la conferma. Ma ai titoli di coda si scopre che le musiche non sono dei Radiohead, non sono di Greenwood. Sono di un californiano che si chiama Thomas Newman, ha scritto la memorabile musica di American Beauty ma quest’anno non risulta candidato all’Oscar per le migliori “musiche originali”.
His favourite songs

Le scritte sono i titoli delle canzoni preferite da Thom Yorke. Questo è uno dei manifesti che annunciano i prossimi Grammy Awards.
‘Prendete e ascoltatene tutti’

Stereogum è un sito di musica con dentro la musica. Si può ignorare le notizie e, ingordi, passare direttamente a scaricare gli mp3 della compilation “Enjoyed“, dove il secondo album solista di Bjork, Post, è interpretato da gruppi molto bravi, in parte mai sentiti. Si trova solo on-line, invece, il tributo a Ok Computer dei Radiohead, intitolato OKX.

Eno più Byrne, di nuovo
Sono passati ventisette anni dal memorabile “My life in the Bush of Ghosts”. Brian Eno e David Byrne hanno fatto un disco nuovo. Che, senza doverlo aspettare nei negozi, si può scaricare, ascoltare on-line oppure ordinare per posta. Come dire che la lezione dei Radiohead è stata metabolizzata e c’è in giro qualcuno (e non l’ultimo arrivato) che ha voglia di scommettere veramente sulla qualità della musica che propone. E quest’autunno i due saranno in giro a suonare (per ora solo date americane).
“In Rainbows” ha venduto bene. Tiè.
Bisognava aspettare un poco per fare un bilancio dell’esperimento dei Radiohead di vendere on-line l’ultimo album facendolo pagare “a piacere”. Il rapporto esce oggi, a firma di due esperti, Will Page, chief economist della MCPS-PRS Alliance, e Eric Garland, amministratore della Big Champagne.

