La prima pagina del manifesto di domenica 27 settembre 2009.
Tutti pazzi per Ratzi

Un gruppo di frati francescani scatenati a fare foto a Papa Benedetto XVI durante un’udienza a Castelgandolfo.
Posteremo come pazzi
Dicono i cattolici che fino a pasqua bisogna fare il fioretto e limitare post, twitter, facebook, sms. Soprattutto il venerdì. Ruth Gledhill fa notare che se il papa si fosse preso il fastidio di cercare il nome di Williamson su Google prima di promuoverlo, a quest’ora forse non starebbe a chiedere scusa. (Intanto in Camerun ci si prepara alla visita del papa, la prossima settimana.)
AGGIORNAMENTO del 12 marzo: qualcuno ha parlato al Papa dell’esistenza di internet. Lo scrive lui stesso:
Mi è stato detto che seguire con attenzione le notizie raggiungibili mediante l’internet avrebbe dato la possibilità di venir tempestivamente a conoscenza del problema. Ne traggo la lezione che in futuro nella Santa Sede dovremo prestar più attenzione a quella fonte di notizie.
Tra qualche giorno gli spiegheranno pure che non si tratta di una “fonte di notizie” ma di un mezzo, vale a dire uno strumento che accorcia le distanze tra i fruitori e le fonti, che sono tante, diverse, sia buone che cattive. Anche per il papa, forse, vale la penultima battuta dell’ultimo film dei fratelli Coen, affidata a un agente della CIA: “ma quando impareremo?“.
Ultra-cattolici e iper-bugiardi
Quanto all’Italia, mi rendo conto che è la terra del Vaticano. Ma poi penso ai dati sulla natalità, che è così bassa, e penso che almeno sulla contraccezione la gente faccia le sue scelte …
Richard Dawkins, oggi sul Venerdi’ di Repubblica
Ma dove li trova?
“Non è certamente un caso se le cinque cliniche di New Orleans che praticano aborti sono state distrutte, insieme ai locali notturni. L’uragano non ha colpito una città qualunque, ma una città frequentata per i suoi bordelli e le prostitute più belle”
Con queste parole Gerhard Maria Wagner commentava l’uragano Katrina. Gerhard Maria Wagner, 54 anni, è appena stato promosso vescovo ausiliario da papa Ratzinger. La diocesi austriaca di Linz insorge. Nel curriculum di Wagner c’è anche una campagna contro Harry Potter e, nel 2004, le dichiarazioni sullo tsunami di Natale: anche lì secondo Wagner era una punizione divina. La prossima nomina di Ratzinger toccherà al cattivo dei Puffi.
Reintegrare Fidel Castro

Il rabbino Brad Hirschfield prende alla lontana la questione se il papa debba o no reintegrare un vescovo che nega le camere a gas. Il papa deve aprire la Chiesa, non chiuderla, sostiene Hirschfield. Inoltre, se il dialogo tra le religioni si dovesse arrestare ogni volta che Ratzinger fa la pace con un negazionista, allora addio dialogo tra le religioni. Ma, attenzione, qui arriva il bello del ragionamento: per essere coerente e credibile nella sua politica di inclusione, adesso il Papa dovrebbe aprire la Chiesa anche a sinistra, e parecchio, in modo da includere gente che sta a sinistra quanto Williamson sta a destra. Insomma, nei prossimi mesi potremo avere Che Guevara santo, Nichi Vendola cardinale e forse anche un’idea di cosa gira nella testa di Benedetto XVI.
(Disclaimer: questo sito non crede che le idee degli ebrei sulle questioni relative agli ebrei siano meglio delle altre).
Ratzi Panzer
Con la sensibilità e la delicatezza di un Panzer Papa Benedetto XVI continua a prendere decisioni che offendono e irritano la comunità ebraica mondiale. E non solo. Perché pensare che ora un antisemita fascistoide e anticonciliare come il vescovo Richard Williamson è un vescovo di Santa Romana Chiesa disgusta non solo gli ebrei, ma anche i cristiani e tutti gli uomini sensati. Ma si può sapere chi consiglia il Papa? In Vaticano nessuno conta fino a dieci prima di aprire bocca o mettere una firma? Ormai questa Chiesa é sempre più lontana dagli uomini e dal mondo.
La corsa sugli spilli

Tranquilli. Questo non è un aggiornamento del post sulle scarpe del Papa. Ratzinger e i suoi cardinali non sono ancora arrivati a tanto, a meno che nel futuro della Chiesa non ci sia in vista una Papessa. L’immagine documenta una fase della gara di sprint sui tacchi a spillo che si è svolta a Mosca, sulla Piazza Rossa. Un altro di quelli eventi dei quali sentivamo forte la mancanza.
Prada o non Prada?
Le reverendissime estremità papali racchiuse in un paio di eleganti scarpe rosse durante uno degli impegni di Benedetto XVI a Sydney. Tempo fa il Vaticano ha negato che Papa Ratzinger indossi scarpe firmate Prada.

