Augusto Minzolini, direttore del Tg1, intervistato da Andrea Garibaldi per il Il Corriere della Sera dichiara: Il “pianeta Italia” si divide fra Rai e Mediaset. Per crescere, io devo conquistare parte del pubblico Mediaset e di qui vengono certe scelte sui contenuti”.
Appunto, ce ne eravamo accorti.
Se vostra moglie scopre che quel vostro appuntamento con la dentista era in realtà fuori (molto fuori) dallo studio dentistico e con una che non ha mai fatto la dentista in vita sua, casomai la paziente, potete fare come Augusto Minzolini, “direttorissimo” del Tg1: le dite che quando vi ha fatto la domanda voi avevate “esigenze di sintesi”, ma che se lei avesse avuto la pazienza di approfondire la questione le avreste dato correttamente tutte le informazioni di cui aveva bisogno. Secondo Minzolini, infatti, l’equiparazione della prescrizione di Mills con la sua assoluzione è avvenuta solo per “esigenze di sintesi”, ma comunque “si usava quel termine solo nel titolo, il pezzo era corretto”. E d’altronde, è risaputo che in un telegiornale i titoli di testa sono solo un piccolo particolare irrilevante.
“Ho fatto un sogno, dopo aver ammirato l’orgoglio degli orchestrali di Sanremo: vedere un giorno non lontano appallottolati dai colleghi tutti i menabò e gli ordini di servizio di Minzolini”
Tutti col cazzo in bocca. Chi? I politici italiani. Ieri è stata una giornata davvero speciale. “Il TG1 fa domande del cazzo!” è sbottato Antonio Di Pietro, leader dell’Idv, quando una giornalista del Tg diretto da Augusto Minzolini gli ha ha fatto una domanda che alludeva a vicende del passato che potrebbero comprometterlo. Ma anche Maurizio Sacconi, ministro del welfare, ha fatto la sua parte. Nell’aspra trattativa notturna a Palazzo Chigi con i vertici dell’Alcoa (la multinazionale americana che minaccia di chiudere due stabilimenti in Italia lasciando a casa centinaia di lavoratori) Sacconi avrebbe urlato: “Non fate atti unilaterali. Se fate come cazzo vi pare anche noi facciamo come cazzo ci pare”. Persino i sindacalisti che origliavano fuori dalla porta sono rimasti senza parole.
Secondo quanto ci ha detto Francesco Giorgino al TG1 delle 13.30 di domenica 24 gennaio il Falstaff di Verdi andato in scena al Teatro dell’Opera di Roma è stato diretto da Franco Zeffirelli. Tranquilli, Zeffirelli non era sul podio, ma ha curato la regia. L’ignoranza della musica classica che regna nei Tg Rai è spaventosa.
Il mezzobusto del Tg1 Attilio Romita, conduttore dell’edizione delle 20, sarebbe disposto a candidarsi con il Pdl per la presidenza della Regione Puglia. Il nome di Romita, barese, è stato fatto nell’Ufficio di presidenza del Pdl, riunito a Palazzo Grazioli per discutere le candidature alle prossime elezioni regionali. Romita ha confermato la sua disponibilità. Potrebbe quindi essere lui lo sfidante di Boccia o di Nichi Vendola, che si giocheranno la candidatura per il centrosnistra nelle elezioni primarie di domenica.
