Lezione di giornalismo

Ecco i consigli per i giornalisti di domani da una giornalista di oggi piena di passione:

  1. Evitare i cliché: mostrano tutta la mancanza di preparazione e di curiosità del giornalista;
  2. Sospettare del potere: ha tutto l’interesse a promuovere una versione della verità che serve solo a rafforzarlo;
  3. Guardare oltre le notizie: la novità eclatante è il frutto di una routine meno sensazionale ma ugualmente importante;
  4. Almeno dare fastidio: a volte cambiare il mondo è un obiettivo troppo ambizioso.

La giornalista è Amira Hass, corrispondente da Ramallah del quotidiano israeliano Ha’aretz. La sua lezione si può guardare o ascoltare sul sito di Internazionale.

Requiem per una lingua

Pochi giorni fa è morta a 89 anni Marie Smith Jones. Era l’ultima persona al mondo a parlare l’Eyak, una lingua diffusa soltanto nella zona meridionale dell’Alaska. Fa sempre tristezza la morte di una lingua. L’Eyak era una lingua vecchia di almeno di 3.000 anni, ben documentata, tanto che esiste anche un dizionario. Ma purtroppo, dopo la morte di Marie, non la parla più nessuno. Lei stessa aveva deciso di non insegnarla ai propri figli, una decisione di cui in seguito si è amaramente pentita. Anche Marie, ormai, non  parlava più l’Eyak. La usava soltanto quando venivano  a trovarla linguisti di ogni parte del mondo, oppure quando sognava. Forse anche il suo ultimo pensiero, prima di morire, le è affiorato nella mente nella sua lingua nativa. Allora diciamole grazie in Eyak: awa’ahdah.

Cara patatina….

La patatina fritta più cara del mondo la vendono al fast food Quick nel quartiere di Neuvillette a Reims, nella regione della Marne, in Francia.  Su quella patatina, caduta per terra, la sera dello scorso 22 dicembre ha messo il piede Nicole Borgnon, una giovane donna entrata nel fast food per comprare degli hamburgers da portare ai suoi quattro figli. La patatina unta e bisunta è stata più scivolosa di una buccia di banana e la povera Nicole è volata sul pavimento. Risultato? Una quadrupla frattura alla gamba destra, intervento chirurgico e serie complicazioni (embolia polmonare). Guarita, Nicole ora pretende un risarcimento di 15,000 euro. Ma quelli di Quick fanno resistenza, giurano che per terra non c’era nessuna patatina e consigliano al giudice di fare una perizia sulle scarpe della malcapitata cliente. Sarà una bella battaglia legale. Già vediamo i periti fare le prove con i manichini su pavimenti cosparsi di patatine fritte. Altro che i plastici della villetta di Cogne cari a Bruno Vespa…..

Lezioni d’inglese

Come si traducono in inglese gli insulti gridati ieri nell’aula del Senato durante la discussione sulla fiducia al Governo Prodi, ormai ex? Difficile tradurre espressioni come “pezzo di merda” o “checca squallida”, sono modi di dire che a scuola non ci insegnano e a quanto pare non sono previste neppure dai più moderni corsi di lingua multimediali. Ma con la traduzione si cimenta John Hooper, corrispondente da Roma del serio quotidiano britannico The Guardian. Così ecco il risultato. “Pezzo di merda” diventa lump of shit e “checca squallida” nella lingua di Shakespeare suona squalid pooftah. Chissà se qualche deputato a Westminster troverà ispirazione per uno dei prossimi dibattiti ai Comuni o adirittura alla Camera dei Lords; Pensiamo di no. Personaggi come quelli visti ieri al Senato li abbiamo solo noi.