Cronaca Semplice

Quanto segue è veramente riportato sul sito di uno dei maggiori quotidiani italiani:

Sono le 18 quando un gruppetto di cinque 14enni di Rho incontrano due coetanei, di origine peruviana, anche loro studenti nella cittadina dove risiedono da anni. Gli italiani si avvicinano, li provocano pretendendo la sigaretta che uno dei due stava fumando a loro. (…)  inizia un diverbio fatto di urla, minacce e spintoni. Il 14enne insultato estrae un coltello da cucina e gli vibra un fendente al torace di chi lo aveva insultato.

(Poi hanno corretto).

Come è bello il ciclismo nelle memorie del vecchio Martini

Alfredo Martini, nato il 18 febbraio del 1921, é uno dei grandi gentlemen dello sport italiano. Ciclista dell’epoca di Coppi e Bartali, non é stato un campione (molti piazzamenti di rilievo,la vittoria nel Giro dell’Appennino del 1947 e del Giro del Piemonte del 1950), però Martini è stato un grandissimo commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo. Negli anni in cui é stato C.T. della squadra azzurra sei corridori italiani hanno vinto il campionato del mondo su strada. Uomo saggio e discreto, ora Alfredo Martini si racconta in un bel libro curato dal giornalista Franco Calamai. Si intitola Alfredo Martini – memorie di un grande saggio del ciclismo, lo pubblica l’editVallardi. Bellissime le foto in bianco e nero. E’ un libro che fa bene allo sport. Pagina dopo pagina, fra tanta nostalgia, accade un piccolo miracolo: rinasce un po’ l’amore per il ciclismo, negli ultimi anni avvelenato e tradito da troppi stregoni senza scrupoli.