Salviamo questo piccolo idiota

Hunter, 7 ans, essaye un fusil en compagnie de son père dans une armurerie de Fort Worth, Texas, le 26 juin 2008.

Il ragazzino ha 7 anni e il padre lo ha portato a provare un fucile in un’armeria di Forth Worth, in Texas. O forse è stato il ragazzino a chiedere al padre di fargli provare il fucile. In ogni caso, a 7 anni forse farebbe meglio a giocare con i Lego. Intanto, la Corte Suprema degli Stati Uniti riafferma il diritto dei cittadini a possedere un’arma e aggiorna la disciplina del secondo emendamento, concepito nell’America dei pistoleri di due secoli fa.

Germania-Turchia, la festa delle identità rovesciate

 

 

La partita più emozionante degli europei sarà quella tra Germania e Turchia. Soprattutto vista da un quartiere tedesco a forte presenza turca, come Kreuzberg, a Berlino.

L’articolo del New York Times dedicato alla partita “delle doppie identità” parla dei due calciatori della nazionale turca nati in Germania.

Il centrocampista Hamit Altintop e il difensore Hakan Balta sono il tratto che unisce due paesi già uniti dal fatto che i turchi sono la minoranza più numerosa in Germania. Dove finora si è fatto il tifo per due squadre ma stasera toccherà scegliere da che parte stare.

Do you really want to hurt me?

Gli Stati Uniti rifiutano il visto d’ingresso a Boy George e Guy Adams coglie l’occasione per dirne quattro agli americani e alla loro burocrazia:

a faceless bureaucracy, staffed by mean-spirited and incompetent pen-pushers, who make a pretty good job of tarnishing any part of the country’s overseas reputation that hasn’t already been ruined by a decade of the Bush administration

A parte che non tutti i burocrati addetti ai visti sono così antipatici, c’è da capire se la macchina dei visti creata da Bush sia una questione di presidente in carica o piuttosto una questione di lotta al terrorismo. Ciò detto: com’era bello il mondo dieci anni fa!