La povertà è una performance

Ai poveri non resta neanche il gusto di essere poveri in santa pace. Da anni il collettivo di architetti “de sinistra” Stalker percorre le sponde dei fiumi alla ricerca di giacigli improvvisati e rifugi di fortuna. Pervasi da un misto di pauperismo e di interesse scientifico, costoro si infliggono esplorazioni che neanche il povero David Livingstone sotto la regina Vittoria. Continua a leggere

UN MATTONE DALL’ALDILA’

Dall’aldilà ci piomba addosso, con il peso di oltre 800 pagine, il libro postumo di Oriana Fallaci: Un cappello pieno di ciliegie. Ultima (?) fatica di una scrittrice megalomane che una volta fu anche grandissima giornalista (andatevi a comprare in edicola l’album dell’Europeo con una raccolta dei suoi vecchi articoli). Per celebrare l’arrivo in libreria del mattone pubblicato da Rizzoli eccovi lo strepitoso epitaffio che dedicò alla Fallaci verso il 1980 sulle pagine del Giornale Nuovo di Montanelli un grandissimo scrittore da riscoprire: Giovanni Arpino.

GIRA LARGO, O PASSANTE,

E TACI,

LA FALLACI

TI ASCOLTA.

VISTA L’INTERVISTA CHE MAI LE AVEVANO DATA DIO E IL DIAVOLO PER UNA VOLTA CONCORDI L’HANNO QUI CONDANNATA ALLA PENA PIU’ INUMANA:

L’ETERNITA’ CON ORIANA

Il giorno dei numeri

Qui si avanza qualche dubbio sulla correttezza del titolo del Corriere di oggi sulla bagarre di Rifondazione. Il titolo recita:

E Nichi disse: qui c’è da chiamare il 113

Date le polemiche striscianti su tessere e correnti, il numero giusto sarebbe stato il 112, quello dei Carabinieri e del reparto Nas. A cose fatte, però, forse Vendola intendeva il 118, specificando bene il reparto di competenza.