A ‘nvidiosi!

E adesso anche Salman Rushdie se la prende col film che ha vinto otto Oscar, The Millionaire, già abbondandemente accusato di essere una  rassegna di luoghi comuni e di buonismo. Un film dalla morale abbastanza pericolosa, secondo noi. Oggi Salman Rushdie aggiunge il suo carico: la trama di quel film, elogiato per i suoi elementi di realismo e di denuncia, è improbabile. Come fanno i due protagonisti ad arrivare al Taj Mahal, che si trova a migliaia di chilometri dal luogo della scena precedente? Come fanno a impadronirsi di una pistola, in India? Il problema non sarebbe tanto il film di Danny Boyle, precisa Rushdie, quanto la storia su cui si basa, che è un romanzo di Vikas Swarup.

La dolce morte di Karol Wojtyla

Ora che è passata la tempesta si può tornare a chiedersi come mai un papa può morire come gli pare, mentre noi dovremmo sottostare alle pretese di quattro invasati. Nei giorni in cui sfumava lo scontro di civiltà sulla sorte di Eluana Englaro, qualcuno timidamente ricordava che Giovanni Paolo II forse ha avuto voce in capitolo sulla sua fine: il sondino per l’alimentazione forzata, le scelte dei medici, l’accanimento … insomma, resta il dubbio che ancora una volta le regole siano valide per tutti, escluso chi le fa.