Danger Mouse contro la EMI

“Per motivi legali questo cd non contiene musica. Usatelo come volete”. A seguito di un disaccordo con la sua casa discografica Danger Mouse, già produttore di Beck e dei Gorillaz, ha mandato nei negozi un compact disc vuoto. Edizione limitata a mille copie, cinquanta dollari a botta, confezione ricercata firmata David Lynch. E la musica? Chi cerca trova, risponde Danger Mouse. L’album è disponibile in streaming sul sito della radio pubblica americana NPR ma qualche commentatore aggiunge i più scaricheranno le tredici canzoni raccolte col titolo Dark Night of the Soul da qualche sito internet. Nel disco ci sono Iggy Pop, i Flaming Lips e Nina Persson dei Cardigans. Chi fermerà la musica?

Gasparri legge solo i titoli

 

Maurizio Gasparri ci è cascato. Oggi il Giornale ha fatto il titolo “Ecco le verità a pagamento dell’ex fidanzato di Noemi“, che conforta la teoria di alcuni esponenti della PdL (ma questa è solo una coincidenza) ovvero che Gino Flaminio, l’ex fidanzato di Noemi, abbia ricevuto dei soldi per dire le cose che ha detto ai giornalisti. Solo leggendo l’articolo fino in fondo si scopre che però Repubblica non ha pagato e che i giornalisti sono andati via prima che a Flaminio venisse in mente di chiedere soldi. Ma questo non lo dice il titolo dell’articolo, né il sommario. Lo dice il pezzo, a un certo punto, verso i tre quarti del testo, ovvero la parte dell’articolo dove solo pochi lettori sono arrivati a leggere. Troppa fatica anche per Gasparri, che spara: “Ora vogliamo sapere chi e quanto ha pagato ‘Repubblica’ per determinate interviste.” Leggendo avrebbe scoperto che la cifra è probabilmente zero, e che gli unici ad aver pagato di sicuro, almeno stando a quello che scrivono, sarebbero quelli del Giornale. Cinquecento euro, dicono.