Einstein disse: senza i giornali, l’informazione avrebbe cinque giorni di vita

Articolo bello sul destino dei giornali. © 2009 – FOGLIO QUOTIDIANO

Prima c’è stato James Jones, inviato del programma tv “The Daily Show”. E’ arrivato alla sede del New York Times con il codazzo di telecamere e la precisa intenzione di ridicolizzare il grande giornale stampato su carta, trattato come un dinosauro, bruciato dall’accelerazione impressa alle notizie da Internet. Ha girato la redazione con in mano una copia e una domanda di sfida: “Mostratemi qui sopra una notizia successa oggi”. Continua a leggere

Oasis: separati in casa

article_oasis

Una lite violenta, pare siano venuti alle mani, fra i fratelli Liam e Noel Gallagher ha causato l’annullamento di un concerto degli Oasis al festival francese Rock en Seine. ll fatto è accaduto la sera di venerdì 29 agosto ed è stato annunciato ai 30.000 spettatori in attesa del concerto da un tabellone luminoso (foto). Noel Gallagher ha in seguito annunciato che lascerà il gruppo. Vedremo se si tratta di una decisione definitiva. Dal 1991, anno di nascita degli Oasis, le liti fra i due fratelli Gallagher sono state frequenti e anche violente.

Come documenta anche questo filmato d’archivio:

Feltri ha ragione, Berlusconi ha torto

Il Feltri in questione è Vittorio Feltri, neo-direttore del Giornale di Berlusconi. Che ieri mattina ha pensato bene di mettere in prima pagina un bell’articolo che si può riassumere così: “Il direttore del giornale cattolico l’Avvenire ci risulta avere una vita sessuale movimentata”. Continua a leggere

Schermo splendente

Sorpresa, un trailer fatto con spezzoni di programmi televisivi italiani non piace alle televisioni italiane. A pensarci, a chi piace rivedersi, sbiaditi e deformati, nei filmati delle telecamere a circuito chiuso? Non fa una piega. E basta dirlo. Invece le scuse patetiche inventate dai vertici dei canali televisivi sono, appunto, patetiche. E puzzano di arroganza:

“Il contratto di servizio e il codice etico aziendale impongono che i messaggi pubblicitari siano leali,onesti,corretti e non contengano elementi atti ad offendere le convinzioni morali,civili,politiche dei cittadini e la dignità della persona”. (comunicato dell’ufficio legale Rai)

La Rai stabilisce che i suoi programmi sono probabilmente offensivi per le convinzioni “morali,civili,politiche dei cittadini” nonché la dignità della persona. Di questo ci eravamo accorti da tempo. Ed è un passo avanti che adesso lo riconosca, tramite il suo ufficio legale. Ma tirare in ballo il codice di autodisciplina per giustificare una scelta politica è tipico di chi vuole soprattutto rimarcare la differenza tra chi ha il potere di decidere cosa va in onda, e chi no.