Chicco Testa l’antiatomico

Al Festival della Scienza di Genova AnsaldoNucleare sponsorizza un incontro sul futuro dell’energia atomica in Italia. Chicco Testa, il gran promoter dell’atomo, adeguatamente ex-ambientalista, aderisce al nuovo corso leghista e parla in dialetto. Dice “kul che l’è” in continuazione, a uso intercalare, cosicché i meridionali in sala si scuotono per la sorpresa: che vuol dire “kul che l’è”? Per quelli abituati al  romanesco somministrato dalla televisione pare un’interferenza di Telepadania.
Secondo Chicco Testa esistono in Italia diversi problemi ma pochi responsabili, tutti più o meno identificabili con Alfonso Pecoraro Scanio. I rifiuti a Napoli, le navi affondate in Calabria, la disoccupazione giovanile e l’eccessiva dipendenza da combustibili fossili. Fa il sarcastico, Chicco Testa. Fa le battute, e a breve si capisce anche il perché: non saranno ammessi interventi dal pubblico, quindi gli ambientalisti venuti a dare fastidio sono destinati, per oggi, a soffrire in silenzio. L’incontro sponsorizzato dalla Ansaldo Nucleare, infatti, non è un dibattito ma – come si legge sul programma – una “conversazione”. Tra persone accomunate da un’idea: che il nucleare ci vuole, e subito. Chicco Testa giura di non guadagnarci un soldo. Ma c’erano due o tre che avrebbero pagato per potergli fare qualche domanda sugli atomi, sulla politica energetica italiana e sulle navi affondate in Calabria. Anche in dialetto, eh.

I coniugi Mastella sentitamente ringraziano

La bufera che ha travolto il Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo è una manna per Clemente Mastella e per la moglie Sandra Lonardo. L’inchiesta giudiziaria che li coinvolge in Campania è passata in secondo piano ed è scomparsa dalle prime pagine dei giornali. Vuoi mettere una noiosa storia di raccomandazioni con i piccanti dettagli su trans, cocaina, filmini e tutto il resto?

Voglia di trans

A proposito del caso Marrazzo ripeschiamo dall’archivio:

Dopo tante lacrime di Madonne e avances di mignotte e sorrisi di Ignoti Marinai e lazzi dei “trans latinos” che arrivano da tutto il Sudamerica perché guadagnano più che a San Paolo e a Rio sfondando i maschi stradali di qui coi calibri brasiliani…

(da un articolo di Alberto Arbasino su Repubblica del 1995)

La gogna di Marrazzo

Povero Piero Marrazzo. Sui giornali di oggi escono i verbali, le testimonianze, le interviste ai trans (su Repubblica parla Natalì), i racconti dei direttori di giornale (come Maurizio Belpietro di Libero) ai quali era stato offerto in vendita il video dell’incontro fra Marrazzo e un transessuale. I vizi privati, del tutto legittimi,  del presidente della Regione Lazio ormai non sono più un segreto per nessuno.

Addio a Vassalli, una persona per bene

Si apprende, a funerali avvenuti, della morte di Giuliano Vassalli. Aveva 94 anni. Perugino, grande giurista, ministro di Grazia e Giustizia in vari governi e presidente della Corte Costituzionale, aveva militato nella resistenza. In quel periodo della sua vita fu rinchiuso nel carcere romano di via Tasso dove subì pesanti torture dalle SS. Era un grande italiano e  una persona per bene.