Scientology sbarca ad Haiti

Oggi fa notizia l’arrivo di John Travolta ad Haiti. L’attore, ai comandi di un aereo, è atterrato a Port-au-Prince portando aiuti e volontari di Scientology,l’organizzazione di cui egli stesso fa parte. La presenza di Scientology ad Haiti era già stata anticipata domenica 24 gennaio da un articolo di Roberto Zichittella in prima pagina su Il Riformista, che pubblichiamo integralmente.

Sono arrivata ad Haiti!Comincia l’avventura!”. Così scrive sul suo blog Ellen, una giovane volontaria di Scientology arrivata venerdì a Port-au-Prince con un volo partito da Los Angeles. Ellen non ha avuto ancora il tempo di mettere sul blog fotografie da Haiti. Ci sono però le foto che la mostrano prima della partenza, in aeroporto, sorridente nella sua maglietta gialla con la scritta “Volunteer of Scientology”.

Ellen non è partita sola. Sono decine i volontari della controversa organizzazione pseudoreligiosa fondata nel 1954 da Ron Hubbard arrivati ad Haiti negli ultimi giorni. Sono giunti a bordo di voli charter partiti da varie città degli Stati Uniti. Ma molti dei volontari provengono anche dall’Europa, Italia compresa (una notizia dell’agenzia France Press cita una italiana di nome Marina). Il volo da Los Angeles è stato pagato da un ricco e anonimo benefattore. Sull’aereo hanno trovato posto 80 volontari di Scientology e 50 medici di origine haitiana che lavorano negli ospedali degli Stati Uniti. Costo della missione: circa 400 mila dollari. Nella preparazione dei voli verso l’isola caraibica si è molto impegnato anche John Travolta, una delle star di Hollywood legate a Scientology. “Spero che il nostro impegno sia di esempio ed ispirazione anche per altri. Ce n’è davvero bisogno”, avrebbe detto l’attore.

I volontari in maglietta gialla pianteranno ad Haiti tende (sempre di colore giallo) di grandi dimensioni che saranno utilizzate come ospedali da campo. Inoltre forniranno sostegno alle varie squadre di medici impegnate nella cura dei feriti. Alcuni dei volontari praticheranno sulle vittime del terremoto una particolare terapia. Attraverso il tocco delle mani si ritengono capaci di esercitare un’azione benefica sui centri nervosi delle persone ferite o sotto shock. Un potere quasi taumaturgico.

Una volontaria di Scientology, la francese Sylvie, ha raccontato alla France Presse di come è riuscita a far star meglio Oscar Elweels, un ragazzo di 22 anni rimasto sepolto sotto le macerie di una scuola. A Oscar è stata amputata la gamba destra e aveva quella sinistra seriamente lesionata, priva di sensibilità. “Oscar”, racconta Sylvie, “ aveva completamente perso la sensibilità della gamba sinistra. Gli ho spiegato il metodo che avrei usato, l’ho toccato e poco dopo mi ha detto che aveva riacquistato la sensibilità nervosa. Così siamo riusciti a salvarlo da una nuova amputazione. Ora ho insegnato il metodo di cura a sua sorella, così potrà continuare ad assisterlo lei”. Oscar, da parte sua, ha dichiarato di aver sentito “una specie di armonia fra i nervi”.

I volontari sono inquadrati negli Scientology Volunteer Ministers Corps, fondati da Hubbard nel 1973. Secondo quanto si legge nel loro sito, questi “ministri volontari” sarebbero 203.000 in tutto il mondo. Il loro motto è: “Something can be done about it” (Si può fare qualcosa a riguardo). Non è la prima volta che i volontari di Scientology intervengono sui luoghi di catastrofi. Sono già stati a Ground Zero dopo i voli suicidi su New York dell’11 settembre 2001, nella New Orleans devastata dall’uragano Katrina, nel sud est asiatico travolto dallo tsunami del dicembre 2004, nella California arsa dagli incendi.

Nel loro sito internazionale ufficiale i “ministri” vantano anche un intervento italiano. Secondo quanto si legge, i volontari sarebbero stati nominati come “forza ufficiale di protezione civile dal governo italiano federale (sic!)” per aver gestito il controllo della folla accorsa a Roma nel 2005 per i funerali di Giovanni Paolo II. Sul sito italiano, invece, i “ministri volontari” di Scientology elencano gli interventi nel Molise terremotato e in altre aree colpite da alluvioni. Gli adepti italiani dell’organizzazione fanno parte della PRO. CIVI.CO.S. (Volontari di Protezione Civile della Comunità di Scientology).

I volontari di Scientology non si limitano a fornire aiuti concreti e materiali. Essi, leggiamo, “offrono i loro servizi a chiunque. Le tecnologie che applicano possono essere imparate da tutti. Una padronanza di queste certezze fa nascere un senso di speranza e certezza nelle persone”. Inoltre i volontari “conoscono la legge fondamentale e naturale in merito alle relazioni umane che spiega perché i conflitti tra le persone spesso sono difficili da comprendere e risolvere”. “Un ministro volontario”, scrive Hubbard nelle 850 pagine del Manuale di Scientology, “è una persona che su basi di puro volontariato dà aiuto ai suoi simili, fornendo consulenza semplice ed elementare alle persone che incontra, al fine di aiutarle a superare le difficoltà in cui si potrebbero trovare nella vita”.

Sono formule molto generiche. Dove sta il confine fra l’aiuto concreto a chi è in difficoltà e le tecniche di propaganda e di proselitismo nelle quali Scientology eccelle? Commentando la notizia dell’arrivo dei volontari in maglietta gialla ad Haiti i critici di Scientology si sono scatenati sul web. Uno ha scritto: “Dategli qualcosa da fare, almeno non avranno il tempo di distribuire in giro i loro opuscoli”.

ROBERTO ZICHITTELLA

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