L’indigesto panino di Renata

Il binomio cibo-liste elettorali si sta rivelando la chiave di volta delle regionali nel Lazio. Appena ieri, immediatamente dopo aver regolarmente presentato le liste dei candidati, Emma Bonino ha interrotto lo sciopero totale della fame e della sete che durava ormai da 111 ore nel tentativo di difendere la legalità della campagna elettorale. Contemporaneamente c’era qualcun altro che pensava a mangiare. Si tratta del delegato Pdl alla presentazione delle liste, tale Alfredo Milioni, che in prossimità della scadenza prevista per mezzogiorno è uscito dal Tribunale una prima volta per prendere i lucidi dei simboli che aveva dimenticato, e poi una seconda volta portando con sé le accettazioni. Tutto per un panino. “Ne ho approfittato per mangiare qualcosa e sono tornato in tutta tranquillità”, dice Milioni. Sarebbe questo il motivo che ha portato l’esclusione del Pdl a Roma e provincia. 
Oggi sul suo sito ufficiale Renata Polverini scrive: «Chi pensa di fermarci in questo modo vuole solo cancellare la Democrazia facendo ricorso alla forza fisica e ai legacci della burocrazia esasperata». Capiamo che negli ambienti vicini alla candidata ci sia una certa allergia per le regole, ma sono proprio quelle regole il fondamento della Democrazia. Qualcuno dovrà spiegarle che non si tratta semplicemente di «legacci», ma di norme poste a garanzia della legalità del processo elettorale. E era proprio per questo che la Bonino digiunava, nella totale indifferenza dei suoi avversari politici. Alla luce della ricostruzione dei fatti e delle successive improbabili dichiarazioni della candidata, una cosa appare certa: se anche Milioni e la Polverini avessero fatto lo sciopero della fame, adesso avrebbero una lista in più.

Martha e le sue figlie

“Martha ha avuto tre figlie da tre amori diversi e non ha mai rinunciato alla musica e alle tournée in tutto il mondo. In molte famiglie borghesi c’è un’apparenza di stabilità perché si consumano i pasti insieme. Ma non è questo a dare sicurezza ai figli. Conosco molto bene due delle tre figlie di Martha, sono equlibrate e intelligenti. Questo dimostra che non esiste la formula della famiglia perfetta”.

La pianista francese Hélène Grimaud, intervistata da Io Donna, parla della collega Martha Argerich (nella foto).

La Rai in Sudamerica? Non pervenuta

Mentre si diffondono, anche sul web, le proteste, le raccolte di firme e gli appelli contro l’annunciata chiusura di alcune sedi Rai di corrispondenza all’estero, i Tg Rai stanno coprendo il disastroso terremoto in Cile con servizi preparati dalle redazioni di Saxa Rubra. Eppure la Rai dovrebbe avere, anzi ha ancora (forse vivo, magari vegeto), un ufficio di corrispondenza da Buenos Aires. Che certamente costa alla Rai (e a noi che paghiamo il canone) alcune decine di migliaia di euro all’anno. Come mai non viene utilizzato in questa emergenza, per seguire un avvenimento che è sulla prime pagine  di tutti i giornali del mondo? Prego, qualcuno ci illumini su questo assordante silenzio della Rai dal Sudamerica. Se le sedi Rai all’estero funzionano così forse fanno davvero bene a chiuderle.

L’Orco Chabal e la ministra

Roselyne Bachelot et Sébastien Chabal dans les vestiaires du Millenium Stadium de Cardiff, le 26 février 2010.

Roselyn Bachelot, ministra francese della Sanità, conversa con Sébastien Chabal negli spogliatoi del Millennium Stadium di Cardiff. A quanto pare l’ “Orco” del rugby francese, uno degli sportivi più popolari in Francia, mostra alla ministra i lividi provocati dal match  contro il Galles. Nella terza giornata del torneo del Sei Nazioni di rugby la Francia ha sconfitto il Galles 26 a 20. A quanto pare la presenza allo stadio della Bachelot ha portato bene.

Migliorano di giorno in giorno

Segnala Noisefromamerika che il Corriere della Sera ha fatto un colpaccio. Ha preso per vero uno scherzo del giornale satirico USA The Onion, secondo il quale il regista Lars Von Trier avrebbe ricevuto l’incarico di promuovere il turismo in Danimarca con le sue consuete note di ottimismo, pace e armonia. A quanto pare il Corriere ancora non ha corretto sul sito, quasi che non si siano ancora accorti dell’abbaglio. (“CAMPAGNA SHOCK!”)

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Il CONI cancella la Kostner: “Non è una campionessa”

Gianni Petrucci, presidente del Coni, ha commentato in modo lapidario la prestazione di Carolina Kostner nella gara olimpica di pattinaggio ai Giochi invernali di Vancouver. “La Kostner non è una campionessa”, ha detto Petrucci. Lo avevamo sostenuto, a caldo, anche noi di Atlantis. Se manchi sempre agli appuntamenti importanti, se cadi come un sacco di patate, se vai in confusione come una principiante è inutile che ti illudi e ci illudi con sogni di medaglie. Resti un sacco di patate. Con il culo di piombo. E campionessa europea per caso.