Monsieur Bestseller

Guillaume Musso, 35 anni,di Antibes, è un caso letterario. In sei anni ha scritto 5 romanzi che, solo in Francia, hanno venduto 5 milioni di copie. Tradotti in 31 paesi i suoi libri hanno ispirato 4 film. In Italia è uscito da qualche giorno Perché l’amore qualche volta ha paura (Sperling & Kupfer, 305 pagine, euro 18,90)

Musso, come è diventato scrittore?
“Sono figlio di una bibliotecaria, perciò sono cresciuto in mezzo ai libri. Sono imbevuto di cultura classica (ho letto e amato Balzac, Camus, Dostojevski), ma al tempo stesso, verso si 15 anni, ho scoperto il cinema, le serie televisive e la cultura popolare. Così, quando ho cominciato a scrivere, ho utilizzato elementi sia della cultura classica che di quella popolare. Poi ho adottato un tipo di scrittura visuale che penso favorisca la trasposizione cinematografica dei miei romanzi”.

Il suo successo ha un segreto?
“Non lo so. Ma immagino che il successo nasca da tre cose: tanto lavoro, tanta fortuna e l’uso del proprio talento. Io ci metto tante ore di lavoro davanti al computer e il mio talento di scrittore, la fortuna mi dà una mano”.

Non sempre gli scrittori di successo sono amati dalla critica letteraria, lei che rapporto ha con i critici?
Accetto le critiche fondate e ben argomentate, ma speso le critiche negative nascono solo da chi invidia il mio successo. Io mi fido dei lettori e delle migliaia di email che ricevo ogni anno. La soddisfazione più grande è vedere tanta gente che legge i miei romanzi tutte le mattine mentre viaggia nella metropolitana di Parigi”.


Un commento su “Monsieur Bestseller

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