La Pravdacy

Nel caso dei bulletti di Torino la condanna maggiore non sarà per i torturatori ma per Youtube, ovvero il mezzo che ci ha aperto gli occhi su questa storia. La legge italiana, hanno stabilito alcuni giudici, dispone così. Dispone che, in pratica, meglio sarebbe stato lasciare questa vicenda lì dove è nata, nel bagno della scuola, tra quattro o cinque idioti brufolosi. Ed è fantastico che a motivare la sentenza sia il diritto alla riservatezza della vittima. Un richiamo che copre con lo stesso velo (il feticcio-passepartout della privacy) anche i suoi carnefici. Ciò che resta, per noi italiani, è il sollievo di poterci girare dall’altra parte. Come piace a noi.

Un commento su “La Pravdacy

  1. MarcoB ha detto:

    E’ la strategia migliore per lasciarci con la testa sotto la sabbia. Ci si indigna per ben poco, e troppo spesso solo per piccoli reati che riguardano stranieri, per tutto il resto il gossip e la “battaglia politica di posizione” hanno il sopravvento. E’ un vecchio vizio: giustizialisti con gli “altri”, buonisti con parenti e amici.

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