Un giudice a Berlino

Nello psicodramma legato alla mancata presentazione delle liste elettorali il Pdl si è affidato prima al Presidente della Repubblica, poi alla Magistratura. Giusto le due istituzioni delle quali Berlusconi non ha mai smesso di sottolineare la faziosità. E questo dice tutto sulla situazione in cui versa quel partito.
Ma fa più spavento un Cicchitto che si dice fiducioso dell’esistenza di  “un giudice a Berlino” che un  La Russa che lancia oscure minacce. Davanti a una violazione provata e incontrovertibile, non c’è giudice che tenga. Né a Berlino, né a Roma. E’ vero che un giudice che ti dà ragione alla fine lo trovi, ma devi anche trovare un modo per dimostrare che hai ragione. Se si sostiene che dodici più venti è uguale a dodici, allora tutto è possibile. Ce ne ricorderemo quando avremo il conto in rosso e le bollette scadute: “Ci sarà pure un giudice a Berlino”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...