Quattro a tre

Non dev’essere facile mettersi nei panni di chi è malato di cancro, o di chi gli sta accanto. Non dev’essere facile, ma si può fare uno sforzo e provare a immaginare come ci si sente. E poi immaginare di imbattersi in una promessa come quella del dottor Umberto Veronesi,  così come appare sulla copertina dell’Espresso in edicola.

Come ci si sente? Curiosi e speranzosi, verrebbe da dire. Tanto da sperare anche nelle “quattro” facili “mosse” di cui parla il sommario del settimanale. Quattro mosse per tornare sani, per liberarsi dall’angoscia di una malattia terribile, per dimenticare un brutto spavento e la paura di morire. Basta poco, insomma. Peccato che la realtà sia diversa. Ed è il balzo indietro, dal sogno all’incubo, a dar fastidio. Soprattutto a chi di mosse ne ha fatte milioni, tuttavia continua a lottare perché il nemico, il cancro, è ancora lì.

Veronesi non è il primo a promettere una “soluzione finale” contro il cancro. Una promessa analoga, in verità più circostanziata, l’ha fatta il capo del governo italiano. Alle “quattro mosse” di Veronesi ha contrapposto i suoi “tre anni”. Entro tre anni, pare aver detto, il cancro diventerà un ricordo.

Anche Barack Obama, quando era candidato alla Casa Bianca, ha promesso di sconfiggere il cancro. Bisogna dargli atto di aver nominato ottimi scienziati a capo delle agenzie che si occupano della ricerca medica in questo settore, di aver sbloccato la ricerca anche con finanziamenti importanti. Ma uno degli scienziati arruolati da Obama, il premio Nobel Harold Varmus, che si occupa di ricerca contro il cancro da decenni, ha chiesto a Obama di evitare promesse che non si è sicuri di mantenere. Obama sembra avere ascoltato il consiglio. Ma quella è l’America.

Torniamo quindi in Italia. Sarà che i due, Veronesi e Berlusconi, sanno cose che noi non possiamo immaginare. Sarà che è ammirevole il loro ottimismo. Sarà che, a modo loro, tutti e due conoscono la malattia da vicino. Resta il fatto che non tutti i pazienti, non tutte le famiglie dei pazienti, gradiscono questo tipo di promesse. Ed è pensando a loro che viene da chiedere una moratoria su questo genere di annunci. Per favore, possiamo riparlarne a cose fatte?

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