Ecco perché Michelangelo lasciava le statue a metà

Secondo Semir Zeki, neurobiologo alla University College London, i famosi “non finiti” sono un tentativo dell’artista di trascinare lo spettatore nel processo creativo. Maggiori dettagli in questo magnifico pezzo di radio, a cura di Clara Caverzasio Tanzi, trasmesso dalla Radio Svizzera Italiana. 

 

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