Complottisti lenti

Otto giugno, il giorno in cui finalmente cominciarono a girare le teorie del complotto sul batterio tedesco. Finora sono due. La prima è una teoria no-global: “batterio progettato da Big Pharma sfuggito dai laboratori di Amburgo”; la seconda è più divertente e piacerà ad alcuni iscritti della Lega Nord: “Gheddafi ha affidato le fiale a certi immigrati che, giunti ad Amburgo, hanno scatenato la contaminazione” (nessun link per questa, finora). In attesa delle altre, i tedeschi dichiarano la situazione sotto controllo.

Ma come parli?

Si sveglia dall’anestesia con un forte accento straniero. Ora il suo accento è un misto di inglese e irlandese, e a tratti ricorda anche quello degli europei dell’Est. Dettaglio: la paziente è nata negli Stati Uniti e non ha mai messo piede in Europa. I medici parlano di “foreign accent syndrome“, sindrome dell’accento straniero. Si sviluppa a seguito di un leggero trauma del cervello, nella zona che controlla proprio il linguaggio parlato.