Integrità fisica

Pare che il presidente uscente del Brasile,  Lula da Silva, non concederà l’estradizione in Italia del terrorista e assassino Cesare Battisti. Pare che Lula sia preoccupato per “l’integrità fisica” di Battisti una volta estradato in Italia. Di sicuro è compromessa per sempre l’integrità fisica di Alberto Torregiani (nella foto), colpito da una pallottola alla schiena quando un commando armato dei Pac (Proletari armati per il comunismo) uccise suo padre Pierluigi, orefice a Milano. Torregiani si muove su una sedia a rotelle. Battisti è stato condannato all’ergastolo per quattro omicidi e si tratta di sentenze passate in giudicato.

L’Italia non è un paese per bimbi

“Non credevo ai miei occhi, non avevo coscienza della drammaticità di questi dati”. Così il Presidente della Camera Gianfranco Fini ha commentato il Rapporto “Bambini e adolescenti ai margini” presentato questa mattina a Montecitorio dall’Unicef (nella foto Atlantis, Fini con il presidente di Unicef Italia Vincenzo Spadafora). Il Rapporto, curato dal Centro Ricerca Innocenti di Firenze, presenta una panoramica delle disuguaglianze nel benessere dei bambini in 24 dei paesi più ricchi del mondo. L’Italia figura tra i paesi che lascia più indietro i propri bambini e adolescenti per quanto riguarda il benessere materiale (21° posto su 24), l’istruzione (21° posto) e la salute (penultimo posto).  L’Italia si trova in compagnia di paesi come gli Stati Uniti, la Grecia, il Belgio e il Regno Unito. Solo un  numero limitato di paesi (Danimarca, Finlandia, Paesi Bassi e Svizzera) si distinguono nell’impegno a non lasciare i bambini ai margini della società. “Sono dati assolutamente preoccupanti”, dice Vincenzo Spadafora, presidente di Unicef Italia, il quale ha ribadito la necessità di un Piano nazionale per l’infanzia più volte promesso dal Governo. Per Fini sono necessarie tre cose: un uso più mirato delle risorse, più sinergie fra i vari livelli istituzionali, precise strategie di intervento.

Ambientalisti e buongustai

Il problema di base è questo: l’olio di palma è un ingrediente pericoloso. Non per la salute, ma per l’ambiente. Lo si trova ovunque, nei cosmetici, nei saponi, negli alimenti, anche nella Nutella. La buona notizia è che esistono alternative alla Nutella, come la Crema alle Nocciole di Baratti e Milano. Attenzione, costa di più. Ma non molto di più. Si tratta di mangiarne un po’ meno, e tutto va a posto. Come recita la lista degli ingredienti, ma anche il blog The Big Food, al posto degli olii vegetali la Baratti e Milano contiene burro di cacao e una concentrazione di nocciole molto più alta.

Non spargete troppo la voce.

Al voto! Al voto! Ma come sceglieranno i candidati stavolta?

Non esiste, al momento, una maggioranza parlamentare che desideri una legge elettorale diversa. Ma questo non impedisce ai partiti di candidare gente decente, pensante, selezionata alla luce del sole. Ci sono molte cose che si possono fare se davvero si desidera prendere le distanze dalla legge attuale. Non si tratta, infatti, di boicottare le elezioni ma di avviare in proprio una selezione dei candidati aperta e trasparente. Al momento Vendola, Di Pietro, Bersani, Fini, Casini, eccetera, hanno la facoltà di mettere in lista chi gli pare. Ma non sono obbligati. Anche se ad alcuni piace fingere che sia così.

Ora si parla di elezioni anticipate e i leader dei partiti, almeno quelli che si dichiarano contrari alla legge elettorale vigente, possono già far sapere all’opinione pubblica come intendono comporre le liste. Nel Paese ci sono elettori pronti a premiare il partito che si distinguerà concretamente dall’andazzo attuale, nei criteri e nelle scelte.