Da che parte stare?

“… parlare della crisi dei giornali come se si trattasse di un evento puramente economico lascia in ombra il fatto che le crisi dei giornali di carta son servite per fare uscire dal mercato del lavoro molti giornalisti; per ridurre il potere contrattuale dei giornalisti; per tenerli sotto ricatto con la minaccia della perdita del posto di lavoro; per far carico allo Stato di costi che in qualche caso, posso immaginare, saranno anche stati dipendenti da inabilità gestionali più che dalla congiuntura economico-astrale …”

Dall’intervista a Federica Sgaggio, autrice di:

Il paese dei buoni e dei cattivi
Perché il giornalismo, invece di informarci, ci dice da che parte stare
Minimum Fax

Di stage in stage

“Molti datori di lavoro nemmeno sanno se il modo in cui impiegano i loro stagisti sia legale oppure no”. Ross Perlin ha scritto un libro, “Intern Nation”, dedicato a un mondo che sempre più fa ricorso al lavoro gratuito di giovani che sperano di ottenere in cambio formazione e accesso a possibilità di impiego – ma alcuni passano da uno stage a un altro. Non succede solo in Italia, dove già è uscito un libro sul tema, con tanto di osservatorio permanente online sul fenomeno: succede ovunque, si legge sull’Economist.

Superman dice addio agli USA e diventa cittadino del mondo

Superman, il mitico eroe dei fumetti, rinuncia alla cittadinanza americana e diventa cittadino del mondo. Nel timore che le sue azioni vengano viste come uno strumento della politica estera degli Stati Uniti, Superman decide un impegno più globale, al servizio della comunità mondiale. La decisione di Superman (sceso sulla Terra da Krypton e adottato da una  famiglia di Smallville, in Kansas) è arrivata dopo una brutta avventura a Teheran, con gli iraniani che lo accusano di essere in missione per conto degli Stati Uniti. La storia esce sul numero 900 di Action Comics, in un fumetto scritto da David Goyer e disegnato da Miguel Sepulveda. AP Photo

Claudio, Martha & Giorgio

Serata memorabile al Parco della Musica di Roma. Protagonisti sul palcoscenico due fuoriclasse come il maestro Claudio Abbado e Martha Argerich, ma grandi ovazioni, interminabili, anche per il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Abbado aveva voluto dedicare il concerto (con un programma tutto francese: Ravel e Debussy) proprio a Napolitano. Dopo la fine della prima parte, terminata con il Concerto per pianoforte e orchestra di Ravel, Napolitano si è avvicinato al palcoscenico per salutare i due artisti. Appalusi scroscianti e ovazioni da parte del pubblico in una serata che ha rappresentato un antidoto alla barbarie che ci circonda.

Giorgio Napolitano era accompagnato dalla moglie Clio. Insieme hanno seguito il concerto accanto a Gianni Letta e signora. Alla sinistra di Napolitano era seduto Bruno Cagli, presidente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Visti in sala anche Eugenio Scalfari, Corrado Augias, Mario Pirani, Luigi Abete, Roberto Benigni.
(foto Musacchio & Iannello) 

Le vie della cronaca

Chi segue i telefilm capirà. A volte ci si attacca ai dettagli. Come questo qui. Siamo in un telefilm americano, Nurse Jackie. La scena prevede una dottoressa di origini inglesi e un’infermiera americana che si incontrano in un ristorante di New York. La dottoressa inglese sta seduta al ristorante per i fatti suoi. Assorta nella lettura di un giornale. L’infermiera si avvicina alle sue spalle, poi si ferma sulla destra. L’occhio attento dello spettatore s’infila dappertutto in cerca, appunto, di dettagli. E quindi cerca di scorgere la testata del giornale. Sarà il New York Times? Sarà il Daily Telegraph (date le origini inglesi del personaggio)? Oppure, colpo di scena, il Guardian (per tradire magari qualche simpatia progressista, finora ben nascosta)? Niente di tutto questo. La signora sta leggendo … Il Messaggero! Cronaca di Roma!