Complottisti lenti

Otto giugno, il giorno in cui finalmente cominciarono a girare le teorie del complotto sul batterio tedesco. Finora sono due. La prima è una teoria no-global: “batterio progettato da Big Pharma sfuggito dai laboratori di Amburgo”; la seconda è più divertente e piacerà ad alcuni iscritti della Lega Nord: “Gheddafi ha affidato le fiale a certi immigrati che, giunti ad Amburgo, hanno scatenato la contaminazione” (nessun link per questa, finora). In attesa delle altre, i tedeschi dichiarano la situazione sotto controllo.

Ma come parli?

Si sveglia dall’anestesia con un forte accento straniero. Ora il suo accento è un misto di inglese e irlandese, e a tratti ricorda anche quello degli europei dell’Est. Dettaglio: la paziente è nata negli Stati Uniti e non ha mai messo piede in Europa. I medici parlano di “foreign accent syndrome“, sindrome dell’accento straniero. Si sviluppa a seguito di un leggero trauma del cervello, nella zona che controlla proprio il linguaggio parlato.

Contrordine. Le cimici del letto “non sono innocue”

Prudenza, cautela, ok. Ma se è vera, è bella grossa. Allora.  Come riferisce oggi l’ANSA, ogni anno in Europa 4,1 milioni di persone contraggono un’infezione in ospedale e 37 mila muoiono per questa causa.
Non si conoscono le cause di queste infezioni.  Fino all’altro giorno erano totalmente sconosciute. Poi è uscito uno studio sulla rivista Emerging Infectious Diseases in cui un gruppo di medici di Vancouver dice di aver scoperto negli ospedali diversi esemplari di cimici dei letti che non solo portavano addosso i batteri responsabili delle infezioni incurabili, ma erano in grado di forare la pelle dei pazienti, infettandoli.


Il giallo sarebbe quindi risolto: ospedali, più cimici, uguale alto rischio di contrarre infezioni mortali proprio negli ospedali, ovvero i posti dove uno va a curarsi. Se fosse così, a parte il ribrezzo di chi non sopporta la vista degli insetti, questa sarebbe una buona notizia: finalmente si sa da dove venivano quei batteri.
Le cimici dei letti fino a ieri erano considerate totalmente innocue. Scomparse dall’Europa per anni, sono ricomparse per effetto della globalizzazione. “Ce le portiamo in casa ogni volta che andiamo a fare un viaggio, specie in Sud America”, spiega il biologo belga Patrick Grootaert in questa intervista.
Infine, qualche altro dato sulle infezioni batteriche resistenti ai farmaci: secondo il Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc),

i principali siti di infezione sono tratto urinario (27%), basse vie respiratorie (24%), sito chirurgico (17%) e sangue (10,5%). I siti di infezione residua rappresentano in media il 19,3% dell’incidenza e comprendono infezioni gastrointestinali, della pelle e dei tessuti molli. I microorganismi maggiormente coinvolti sono Escherichia coli e Staphylococcus aureus, seguiti da Pseudomonas aeruginosa.

Inoltre, la maggior parte dei casi di antobiotico-resistenza descritti negli ospedali e’ causata dal batterio Mrsa (Methicillin-Resistant Staphylococcus Aureus). (ANSA)

Livello 7: Fukushima come Chernobyl

Un employé de la centrale nucléaire de Fukushima (Japon) près du réacteur 2, le 2 avril 2011L’incidente nella centrale nucleare giapponese di Fukushima, determinato dal devastante terremoto dell’11 marzo scorso, ha raggiunto lo stello livello di gravità della catastrofe di Chernobyl. Le autorità giapponesi hanno infatti alzato il livello dell’incidente da 5 a 7, raggiungendo così il tetto massimo. Si tratta, per ora di una valutazione preliminare sulla quale dovrà poi esprimersi l’AIEA, l’agenzia delle Nazioni Unite per l’energia atomica con sede a Vienna.