Un santo che non s’ha da fare

Continua a scatenare critiche e polemiche il processo di beatificazione di Pio XII. Il settimanale francese Marianne dedica alla vicenda la copertina e non esita a parlare di “scandalo” per la beatificazione di un papa che “restò in silenzio di fronte a Hitler”. L’atteggiamento di Pio XII durante la seconda guerra mondiale viene definito “scioccante”. Non mancano le critiche anche a Benedetto XVI. Marianne scrive che Benedetto XVI è “ossessionato come Pio XII dalla restaurazione dell’identità cristiana”. E i suoi atteggiamenti denoterebbero “una vera regressione ideologica”.

Anche l’International Herald Tribune attacca la decisione di Benedetto XVI di procedere alla beatificazione di Pacelli. “Perché tanta fretta?”, si chiede l’editorialista Celestine Bohlen.  “Davvero il mondo”, scrive la Bohlen, “ha bisogno di un altro santo cattolico romano, soprattutto se questo significa canonizzare uno dei papi più controversi della storia?”. Per i papi, conclude la giornalista, dovrebbe bastare, come onore, sedere sul trono di San Pietro.

Lost in translation

La nuova enciclica di Benedetto XVI dedicata ai temi sociali e all’economia, annunciata ufficialmente il 29 giugno, esce in ritardo rispetto ai tempi previsti per vari motivi, compresa la laboriosa traduzione in varie lingue (arabo compreso). I temi della moderna economia, della finanza e della globalizzazione non si declinano facilmente nelle varie lingue.

Una kancelliera con le palle

Angela Merkel und Benedikt XVI. beim Deutschland-Besuch des Papstes 2006 in München

Bene ha fatto la cancelliera tedesca Angela Merkel a chiedere chiarimenti in Vaticano dopo le posizioni espresse sull’Olocausto da parte del vescovo lefreviano Williamson , riaccolto nella Chiesa cattolica da Papa Benedetto XVI. In Germania monta la polemica nei confronti del Vaticano e dalla Santa Sede si risponde solo con toni stizziti e imbarazzati.  Che non aiutano a fare chiarezza e a dissipare dubbi e sospetti su un’operazione di riabilitazione dei lefreviani di cui proprio non si sentiva il bisogno.

Ma dove li trova?

“Non è certamente un caso se le cinque cliniche di New Orleans che praticano aborti sono state distrutte, insieme ai locali notturni. L’uragano non ha colpito una città qualunque, ma una città frequentata per i suoi bordelli e le prostitute più belle”

Con queste parole Gerhard Maria Wagner commentava l’uragano Katrina. Gerhard Maria Wagner, 54 anni, è appena stato promosso vescovo ausiliario da papa Ratzinger. La diocesi austriaca di Linz insorge. Nel curriculum di Wagner c’è anche una campagna contro Harry Potter e, nel 2004, le dichiarazioni sullo tsunami di Natale: anche lì secondo Wagner era una punizione divina. La prossima nomina di Ratzinger toccherà al cattivo dei Puffi.