Vivere di conserva

“Gesù non era un conservatore, ma era molto esigente nelle sue richieste. La Chiesa come istituzione umana tende piuttosto a conservare se stessa. La storia lo dimostra. Ma quando ci lasciamo prendere dalla libertà di Cristo, sperimentiamo una grande gioia e possiamo muoverci con spontaneità”.

(Cardinale Carlo Maria Martini, sul Corriere della Sera del 27 marzo 2011)

Il cardinal Martini non ha paura di internet

“Io uso spesso Wikipedia perché mi aggiorno cercando di usare il computer”

“Io sto ancora cercando di comprendere Facebook perché mi è stato offerto molte volte, ricevo anche domande di amicizia ma perlopiù non rispondo perché non conosco ancora bene che cosa succede, però certamente come possibilità è molto benvenuta”.

“Credo che i grandi classici sono da mettere in internet: grandi classici come Platone, Aristotele, come Alessandro Manzoni, come Dante Alighieri”.

(Il cardinale Carlo Maria Martini, 83 anni, intervistato da Gianni Riotta sul Sole24Ore)

I Conclavi di Scalfari

Dopo il prepensionamento dell’ottimo Marco Politi, a Repubblica si avverte la mancanza di un vaticanista esperto. Forse una rilettura attenta (ma Eugenio Scalfari fa rileggere a qualcuno i suoi pezzi?) del colloquio fra Scalfari e il cardinale Carlo Maria Martini avrebbe salvato il Fondatore da una figuraccia. Scrive Scalfari presentando Martini: “In quanto cardinale ha partecipato a tre o quattro conclavi, dal penultimo dei quali avrebbe anche potuto uscire papa dopo il pontificato di Paolo VI. Non avvenne. La Curia lo sentiva come corpo estraneo e comunque lontano da lei”.  Scalfari combina un bel pasticcio. Tanto per cominciare Martini ha partecipato a uno solo Conclave, quello che si è tenuto dopo la morte di Giovanni Paolo II. Il penultimo Conclave, quello a cui Scalfari fa riferimento, si svolse nell’estate del 1978. In realtà furono due. Il primo in agosto (dopo Paolo VI), il secondo in ottobre (dopo il breve pontificato di Albino Luciani). Allora Martini non era vescovo e neppure cardinale. Era rettore dell’Università Gregoriana a Roma. Peccato guastare con queste imprecisioni l’interessante colloquio fra il Padreterno (pardon, Scalfari) e il cardinale Martini.