La guerra di De Bortoli ai petrolieri

Dagospia lo chiama Flebuccio, ma Ferruccio De Bortoli, direttore del Corriere della Sera, quando vuole indossa la corazza e picchia duro. Lo fa sul giornale di oggi in un commento siglato f. de b. nel quale si scaglia contro Pasquale De Vita, presidente dell’Unione Petrolifera. Ieri il Corsera aveva denunciato in prima pagina gli scandalosi aumenti del prezzo del carburante e, a quanto pare, De Vita l’ha presa male scrivendo al Corriere. De Bortoli ribatte parlando di lettera “sgarbata”, accusa De Vita di essere “da troppi anni alla guida dell’associazione che riunisce le compagnie petrolifere”, gli rinfaccia “gli incolori anni trascorsi all’Eni” e conclude feroce: “finché c’è De Vita non c’è speranza”. Bravo Ferruccio!

Migliorano di giorno in giorno

Segnala Noisefromamerika che il Corriere della Sera ha fatto un colpaccio. Ha preso per vero uno scherzo del giornale satirico USA The Onion, secondo il quale il regista Lars Von Trier avrebbe ricevuto l’incarico di promuovere il turismo in Danimarca con le sue consuete note di ottimismo, pace e armonia. A quanto pare il Corriere ancora non ha corretto sul sito, quasi che non si siano ancora accorti dell’abbaglio. (“CAMPAGNA SHOCK!”)

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“Prestazione” civile

“Mia moglie può temere solo un’altra donna, l’Italia!”. Così disse il dicembre scorso Guido Bertolaso dopo aver ricevuto un premio alla carriera conferitogli dal Comune di Roma. Nella Sala Santa Cecilia del Parco della Musica di Roma (dove sedevano fra gli altri Giorgio Napolitano, Gianni Letta, Gianni Alemanno e la signora Bertolaso) scattò l’applauso. Ora, in seguito all’inchiesta per corruzione che coinvolge il capo della Protezione Civile, il suo collaboratore Angelo Balducci e altri, escono i testi di intercettazioni dalle quali  si insinua, come riferisce Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera, che Bertolaso avrebbe goduto più volte dei  favori di altre donne. Forse sono sono soltanto semplici e innocenti massagiatrici (gli incontri sarebbero avvenuti in un centro sportivo) e ci auguriamo che sia così. Ma la lettura dei giornali di oggi non deve essere stata piacevole per Bertolaso e la sua signora. E neanche per quell’altra donna, la signora Italia.

Questioni di trippa

Sparare a zero sulla sinistra è fin troppo facile. Colpire quella italiana, poi, lo è ancor di più. Non sempre però il “giochino” riesce. Stamattina sul Corriere della sera Pigi Battista ce l’ha con una certa sinistra «emozionale, onirica, massimalista, oltranzista, protestataria, romantica, sentimentale» che mostra odio verso Tony Blair, dimenticando che l’ex leader laburista ha risollevato negli anni ’90 le sorti della sinistra europea. Il merito di Blair –secondo l’editorialista del Corriere– è quello di aver incarnato la «sinistra adulta e di governo, pragmatica e riformista», in antitesi con la sinistra emozionale, onirica…e tutta la melassa di cui sopra. Il realismo politico di Blair non si discute, ma non si può dimenticare che l’ex premier laburista è sotto inchiesta parlamentare per aver mentito sulla guerra in Iraq, con l’atroce sospetto che abbia nascosto l’inesistenza delle armi di distruzione di massa o la disponibilità di Saddam ad uscire di scena quando lui e Bush avevano già deciso l’intervento militare. Si parla di un inutile spargimento di sangue, mica di una tangente messa in tasca. Ed ecco il colpo mortale alla nostra sinistra: «se Blair fosse stato italiano alle feste de l’Unità della Prima Repubblica avrebbero ostentato nel menu la trippa alla Tony anziché la trippa alla Bettino». Se si tratta di un tentativo di riabilitare Craxi, Battista ci arriva con qualche giorno di ritardo: ci ha già pensato qualcun altro. La guerra è una cosa seria e dubitiamo che quelli del Pci avrebbero voluto rovinarsi la mangiata.

Un piccolo dettaglio…

“Nell’edizione di ieri è stata pubblicata a pagina 33 una fotografia di Steve McQueen che è risultata inaccetabilmente volgare. Ci scusiamo con i lettori”. Così, oggi, a pagina 41, il Corriere della Sera fa le sue scuse per avere pubblicato una foto di Steve McQueen con il pisello di fuori. La foto illustrava un ampio servizio sul ritorno di moda del cardigan nel guardaroba maschile. Era sfuggito il piccolo (mah, forse medio…o forse anche large…) dettaglio. Chissà i cazziatoni a via Solferino. E chissà le risate, dall’aldilà, di McQueen. E comunque la foto non ci pare poi così volgare.

Brava Flavia

Bella intervista a Flavia Perina, parlamentare della Pdl e direttora del Secolo d’Italia, pubblicata sul Magazine del Corriere della Sera. E’ una donna di destra, ma pensa con la sua testa. E’ a favore di una legge sulle coppie di fatto, è contro le ronde e le classi separate nelle scuole italiane, è favorevole al diritto di voto agli immigrati, sui temi etici dice che la politica deve fare un passo indietro. Stima Anna Finocchiaro, è amica di Paola Concia, è contro lo sfruttamento delle donne teorizzato da Berlusconi & soci, se la prende con i soliti del centrodestra che vanno in televisione (Cicchitto, Gasparri, eccetera). Beh, a noi questa donna piace.