Ferrara a testa bassa contro la Bonino

 

Continua l’offensiva di Giuliano Ferrara, direttore del quotidiano Il Foglio, contro Emma Bonino, candidata della sinistra alla guida della Regione Lazio. Oggi Ferrara pubblica un intervento su Libero nel quale attacca ancora la Bonino e critica le deboli reazioni, a suo parere, del mondo cattolico. Per Ferrara “quella candidatura è un modello ideologico, un programma di rilancio della peggiore ipoteca laicista a Roma, un tentativo di rivincita sulla chiesa contestata ma non irrilevante del referendum sulla fecondazione assistita, uno schiaffo ai vescovi e ai laici del dies familiae….”. Questo il tono. E siamo solo a gennaio. Si vota fra due mesi. Ne vedremo e ne sentiremo ancora delle belle.

Le tabelle aggiustate dell’IPCC

Strano ma vero, in Italia tarda a montare la polemica sulle mail degli scienziati dell’IPCC, sorpresi a mettersi d’accordo per truccare i dati. Una polemica che sicuramente arriverà anche da noi, ci staranno già pensando quelli del Foglio di Ferrara e svariati altri addetti ai lavori.
La storia per alcuni dimostra che i cambiamenti climatici sono una grossa montatura. Per altri le cose sono più complesse. Non è detto che le ricerche fossero completamente sballate, anzi. Le mail riguarderebbero piuttosto la presentazione dei dati. E comunque la polemica riguarda il modo di esporli, piuttosto che il metodo scientifico per ricavarli.
Insomma, si aspettano i giorni del vertice di Copenaghen per parlarne anche qui in Italia. La storiella dovrebbe aprire gli occhi agli scienziati su un problema grave, quello di comunicare i risultati del loro lavoro, a volte molto complesso e difficile da sintetizzare. Da questo punto di vista l’IPCC è un disastro. E questo tentativo di arrivare a una rappresentazione “addomesticata” della realtà rischia di costare caro. Ciò detto, niente di nuovo sotto il sole. Quando impareranno?

Einstein disse: senza i giornali, l’informazione avrebbe cinque giorni di vita

Articolo bello sul destino dei giornali. © 2009 – FOGLIO QUOTIDIANO

Prima c’è stato James Jones, inviato del programma tv “The Daily Show”. E’ arrivato alla sede del New York Times con il codazzo di telecamere e la precisa intenzione di ridicolizzare il grande giornale stampato su carta, trattato come un dinosauro, bruciato dall’accelerazione impressa alle notizie da Internet. Ha girato la redazione con in mano una copia e una domanda di sfida: “Mostratemi qui sopra una notizia successa oggi”. Continua a leggere