Occhi nudi

Da giorni si parla di questa foto di Vendola, nudo in spiaggia. Le reazioni sono ovvie. Qui ancora non capiamo una cosa: la forma delle pecette. Come mai hanno usato rettangoli lunghi e orizzontali? Che razza di organi sessuali avevano, trent’anni fa, Vendola e i suoi amici?
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Giornalismo

Vittorio Feltri: “Sapevo di Porro e avevo detto: ma che pirla. Confalonieri? Si informava, mai si sarebbe sognato di intervenire. E poi della Marcegaglia non ce ne frega niente, parla ogni due minuti in tv e ormai ha rotto i coglioni”.

Nicola Porro: “Le frasi sono vere ma il tono era chiaramente di cazzeggio. E comunque sì, ho detto una cazzata al telefono”.

Ex fascisti e sfascisti

Continua lo scambio di cortesie tra Il Secolo d’Italia, diretto dalla brava Flavia Perina,  e Vittorio Feltri, direttore de Il Giornale. Oggi il quotiano storico della destra italiana dà dello sfascista a Feltri, mettendo la sua foto in prima pagina. Da parte sua oggi Il Giornale se la prende con Pierferdinando Casini, accusato di tradire la destra per cercare alleanze con la sinistra. Dalle parti del centrosinistra, come titola bene il Manifesto di oggi, sarà pure un “Parapuglia”, ma anche a destra non se la passano troppo bene.

La bestemmia del cardinale Barragan

Gli omosessuali “certamente non entreranno nel Regno dei Cieli”. Parola del cardinale Javier Lozano Barragan, ex (per fortuna) “ministro della salute” del Vaticano, già tristemente famoso per certe sue avventate affermazioni su Eluana Englaro. Barragan pensa di sostituirsi al Padreterno e decide in una intervista al sito Pontifex chi può entrare o no in Paradiso. Un vero obbrobrio. Una bestemmia. E bravo il giornalista Andrea Tornielli, che in prima pagina su Il Giornale di oggi, gli ricorda che “nessuno può sostituirsi a Dio”. Curioso che sia un giornalista a dover ricordare a un cardinale ciò che dice il Vangelo. Ma che troppi uomini di Chiesa avessero messo il Vangelo nel cassetto ce ne eravamo accorti da tempo.

Fine di un amore (che forse non c’è mai stato)

Anche oggi la stampa di destra berlusconizzata spara a zero contro Gianfranco Fini, ormai accusato apertamente di tradimento. Libero e Il Giornale picchiano duro contro il Presidente della Camera e danno conto delle reazioni degli elettori del Pdl, che ormai si considerano traditi da Fini, soprattutto dopo il fuori onda trasmesso l’altro giorno dal sito di Repubblica. “Con quello non ci parlo più”, pare abbia detto Berlusconi. Ormai è chiaro che non vedremo più abbracci come quello nella foto. Siamo ormai alla resa dei conti.

E no che non li sfiora

“Remare contro” fu una delle prime accuse che il Berlusconi leader nascente mosse ai suoi oppositori. Non lo sfiorò (e non lo sfiora) il sospetto che c’è chi rema né contro né a favore, ma per suo conto. Anche sbagliando, ma sottoponendo al giudizio del pubblico, non al giudizio del potere, i propri errori. Il giornalismo è questo, e dovrebbe saperlo anche il direttore del Giornale Mario Giordano, che un minuto dopo avere potuto dire esattamente quanto voleva dire ad “Annozero” ha orchestrato una violenta campagna di stampa contro lo “sciacallo Santoro”. Qualcuno aveva forse detto a Giordano, o a uno qualunque dei giornalisti e telegiornalisti governativi, che usare il terremoto per magnificare la prestanza e la generosità del premier era “sciacallaggio”?

Michele Serra, su Repubblica