Rude Apulia

Ci si domanda a volte cosa pensino i pugliesi dell’omosessualità del loro governatore. Non è la prima volta che un omosessuale prende il potere in Italia. Ma qui parliamo di quella specie nota come “omosessuale dichiarato”. Già, come si sentono i pugliesi? Non si sentono un po’ strani? Non cambia un po’ tutto per loro?
A quanto pare no. Anzi, fanno come se nulla fosse. Guardate il profilo Facebook di Vendola, dove oggi il governatore annuncia un incontro a Bari con il governatore del Piemonte, il leghista Cota. I sostenitori di Vendola commentano a decine, anche ricorrendo a vivide metafore sessuali, che qualcuno giudicherebbe omofobe, quindi inadatte in presenza di un omosessuale, per giunta governatore:

Luigi: “aprigli il culo”

Ilaria: “FAGLI IL CULO!!”

Francesco: “spaccagli il culo a quel leghista di merda!”

eccetera.

E’ già guerra sul nucleare italiano

Ancora non si conoscono ufficialmente i siti scelti dal Governo per costruire le nuove centrali nucleari italiane, ma già esplode la polemica. Alcune regioni (Campania, Basilicata e Puglia) avevano messo le mani avanti approvando provvedimenti che vietano la costruzione di centrali sul loro territorio. Ma oggi il Governo ha deciso di mettersi contro queste regioni impugnando le leggi regionali e sollevando un conflitto davanti alla Corte Costituzionale. La battaglia si annuncia durissima. Pochi giorni fa Nichi Vendola ha dichiarato che se il Governo vorrà creare dei siti nucleari in Puglia dovrà schierare i militari. Staremo a vedere.

La passione della politica

Pubblichiamo un commento sulla vittoria di Nichi Vendola nelle primarie pugliesi tratto da Mosaico dei giorni, di Tonio Dell’Olio.

Mosaico dei giorni
La forza di Nichi
25 gennaio 2010 – Tonio Dell’Olio

La differenza che ha segnato la vittoria di Nichi Vendola non è solo
nel programma, pur sostanzialmente diverso da quello dell’altro
candidato alle primarie, quanto nella passione. Vendola riesce ad
appassionare alla politica, a dare senso all’impegno, a risvegliare
l’entusiasmo, a dare respiro al desiderio di contribuire a rendere
migliore una terra come quella pugliese. Ciascuno sente di poter
essere utile. Dall’altra parte ha prevalso il calcolo, la strategia,
il dosaggio prudente delle opportunità che non scalda il cuore. Se
davvero, come alcuni commentano oggi sui giornali, Vendola inaugura un
nuovo modo di fare politica al di là dei partiti, c’è speranza che la
stessa parola “politica” ritorni a scorrere nel suo alveo naturale.
Non è l’ostaggio designato delle forze politiche quanto la capacità di
ciascuno di fare qualcosa di buono per tutti. Un mosaico di competenze ed energie in grado di rendere più bello un
pezzo di mondo.
E noi speriamo che anche le segreterie dei partiti riflettano su
questo.

Autopromozione

Oggi, domenica 24 gennaio, gli autori di questo blog, Gaetano Prisciantelli e Roberto Zichittella, firmano entrambi su Il Riformista, il quotidiano diretto da Antonio Polito. Prisciantelli racconta il suo viaggio in pullman, da Roma a Bari, con i sostenitori di Nichi Vendola che voteranno alle primarie in Puglia.

Zichittella scrive a proposito dei volontari di Scientology arrivati ad Haiti.

Il giorno dei numeri

Qui si avanza qualche dubbio sulla correttezza del titolo del Corriere di oggi sulla bagarre di Rifondazione. Il titolo recita:

E Nichi disse: qui c’è da chiamare il 113

Date le polemiche striscianti su tessere e correnti, il numero giusto sarebbe stato il 112, quello dei Carabinieri e del reparto Nas. A cose fatte, però, forse Vendola intendeva il 118, specificando bene il reparto di competenza.