Famiglia e Costituzione, Giovanardi la pensa come Rosy Bindi

Grande scandalo per le frasi del povero Giovanardi sulla pubblicità dell’Ikea che ritrae due giovanotti che si tengono per mano. Dice Giovanardi che quella pubblicità offende la Costituzione. Scandalo, orrore, indignazione. Ma quattro anni fa, sulla base di un’identica lettura del testo costituzionale, fu Rosy Bindi a escludere le associazioni degli omosessuali dalla Conferenza sulla Famiglia. Come spiegò l’attuale presidente del PD, “non si può pretendere che nella Conferenza nazionale sulla famiglia ci sia confusione. La famiglia è quella dlel’articolo 29 della Costituzione”, quindi gli omosessuali non sono famiglia: raus!

E c’è chi si iscrive al PD

Abbiamo scoperto che uno dei lettori di Atlantis si è iscritto al PD. Una piccola notizia, dato lo scarso appeal dimostrato ultimamente dal maggior partito di opposizione tra gli elettori e nell’opinione pubblica. Cosa può spingere una persona a scommettere ancora su quel progetto? Francesco lavora per una multinazionale, vive in Lombardia, ma è nato e cresciuto in una regione dove la Lega neanche esiste. A volte si diverte a spiegare la politica italiana alla famiglia di sua moglie, che è nata in un paese dell’Europa del nord.

Continua a leggere

Col PD stiamo freschi

Pubblichiamo integralmente una notizia dell’Agenzia Asca
MILANO: PD, CITTA’ PIU’ FRESCA CON STRADE CHIARE E TETTI BIANCHI
(ASCA) – Milano, 18 ago – Colore chiaro per le strade cittadine e bianco per i tetti degli edifici per ridurre la temperatura. Questo l’obiettivo che il Pd milanese vuole raggiungere attraverso ”Milano piu’ Fresca”, la nuova proposta del laboratorio d’innovazione Change Milano. Al pari delle altre grandi citta’ del mondo, anche il capoluogo lombardo sarebbe vittima dell’esplosione del fenomeno ”Isola di Calore Urbano”, la differenza di temperatura tra citta’ e dintorni.”Milano – spiega una nota del Pd – risente notevolmente del crescente calore accumulato dall’asfalto scuro, calore che viene poi immesso a sua volta nell’aria tenendo alte le temperature di notte. Si riscontra lo stesso fenomeno anche sui tetti scuri degli edifici che accumulano il calore dei raggi del sole, costringendo gli inquilini a fare largo uso di sistemi di condizionamento (che generano a loro volta ulteriore calore)”.

”Nel mondo – prosegue la nota – stanno gia’ utilizzando per le strade urbane un materiale innovativo di colore molto chiaro per la presenza di biossido di titanio e vetro riciclato e rilavorato. La posa di questo asfalto abbassa la temperatura fino a 5*C. Allo stesso modo, adottare il bianco per i tetti respingerebbe immediatamente nell’atmosfera il calore dei raggi ricevuti, con il risultato di una riduzione di 2*C della temperatura”.

”I benefici indiretti di questi provvedimenti – dichiarano Roberto Cornelli e Davide Corritore, rispettivamente segretario metropolitano del Pd e responsabile per l’Innovazione del Pd Milano – sono molteplici: non solo l’abbassamento della temperatura, ma anche il miglioramento della qualita’ dell’aria, minori costi sanitari, un deciso risparmio energetico ed economico”.

Manifesto elettorale

Le elezioni si avvicinano. Così velocemente che agosto sarà il mese perfetto per un’inchiesta sulle liste che saremo chiamati a votare. Chi sceglierà i nomi delle liste bloccate di ciascun partito? Con quale criterio?

Il vero problema del sistema vigente, infatti, non sono le liste bloccate, ma i criteri della loro composizione. Ecco perché il partito migliore sarà quello che sceglierà i candidati con trasparenza e metterà in lista persone competenti e oneste, politici di carattere, insomma persone che meriterebbero di vincere anche nel migliore dei sistemi elettorali possibili. Come sceglierle? Nella risposta a questa domanda i partiti possono distinguersi enormemente tra loro, sforzandosi di mettere in pratica quanto vanno dicendo su merito, innovazione, svecchiamento della classe dirigente.

Le liste bloccate non esistono solo in Italia. Il caso italiano si distingue, però, per la totale discrezionalità dei capi di partito nella scelta dei candidati. La legge elettorale potrà pure restare in vigore, ma nel suo ambito i partiti potranno distinguersi tra loro per democrazia interna. La democrazia, si sa, ha i suoi tempi. Ecco perché non è troppo presto per chiedere ai partiti: chi sceglierà i vostri candidati alle prossime elezioni? Con quale criterio?

Larghe intese

Ieri Antonio  Di Pietro e Roberto Calderoli hanno tenuto una conferenza stampa congiunta nella quale hanno spiegato il loro accordo sul federalismo demaniale. Gli elettori dell’Idv (e non solo) sono rimasti molto sorpresi di questa insolita intesa tra la Lega e il partito di Di Pietro, anche perché persino il Pd si è astenuto su quel provvedimento. Eppure, a ben guardare, Di Pietro e Calderoli hanno molto in comune: linguaggio greve, un rapporto travagliato con la lingua italiana, spiccato linguaggio mimico-gestuale e un talento naturale per i paragoni improbabili. Due tipi così in politica prima o poi dovevano ritrovarsi assieme. Speriamo che non ci prendano troppo gusto.

D’Alema, qui si parla bene di te

La domanda, quando si parla di D’Alema, è sempre la stessa: ci è o ci fa? Ovvero: quando sbaglia, lo fa apposta oppure gli sfuggono di mano le situazioni?
Prendiamo il caso più attuale, la trasmissione di Giovanni Floris dove D’Alema ha detto a un giornalista “vada a farsi fottere”. Inutile discutere se sia giusto o no dire una cosa del genere (non è giusto, non si fa). La domanda, qui, è se D’Alema lo abbia fatto per un motivo, oppure se abbia perso il controllo della situazione.
La trasmissione di Giovanni Floris è la stessa dove Nichi Vendola disse “vaffanculo” a Gasparri.
Continua a leggere