Una polemica crescente

Un joueur de water-polo de Singapour, lors des Jeux asiatiques, le 25 novembreIl governo di Singapore non ha per niente gradito la divisa scelta dai giocatori della nazionale di pallanuoto impegnati in Cina nei Giochi Asiatici. Sul costume dei pallanuotisti di Singapore è rappresentata la bandiera nazionale, ma la luna crescente è maliziosamente collocata all’altezza del sesso. Così è scoppiata la polemica. Alle proteste del governo sono seguite le scuse della federazione di pallanuoto e dell’allenatore, secondo i quali nel disegno del costume non c’era alcun intento malizioso. La squadra ha concluso il torneo al 6° posto.

Troppo sesso, addio a un bosco

Tempi duri per i doggers, gli amanti del sesso all’aria aperta con gli sconosciuti. Secondo quanto riferisce il tabloid britannico Daily Mail un bosco nei pressi di Darwen, nel Lancashire, è stato distrutto dalle autorità municipali  per impedire le orge nel sottosbosco, tra funghi, pigne e mirtilli. In totale sono stati abbattuti 6.000 alberi. Uno scempio e un danno ambientale non di poco conto. Valeva davvero la pena di fae questo sacrificio per impedire un po’ di sano e allegro sesso all’aria aperta? Ora vedremo dove andranno a sfogarsi i doggers. Forse troveranno un’altra foresta più accogliente, oppure si chiuderanno nelle loro case per abbandonarsi alle fantasie del cybersesso. Ma vuoi mettere quanto è più salutare una bella passeggiata nel bosco con i pantaloni abbassati?

Boccate di fumo

Da alcuni giorni è apparsa in Francia questa campagna pubblicitaria, lanciata dall’Associazione per i diritti dei non-fumatori (Dnf). Il significato fallico della sigaretta non è una novità. C’è tutta una letteratura cinematografica sul tema. Come non è una novità che il fumo sia una dipendenza, e quindi una sottomissione. Ma chi l’ha detto che un rapporto orale rappresenti sempre una forma di sottomissione? Ma allora tutto il sesso va visto come una sottomissione? Si ha l’impressione che, ad aver fumato troppo, siano proprio gli autori di questa campagna.

Stiff, Spook, Bonk……gulp!

I libri di Mary Roach hanno titoli formati da una sola parola di poche lettere. Prima Stiff (Stecchiti), poi Spook (Spettri). Ora, in aprile, esce negli Stati Uniti Bonk. Non sappiamo ancora come l’Einaudi (che ha pubblicato in Italia i libri della Roach) tradurrà Bonk, ma la parola si può tradurre con “botta”, nel senso di scopata. La Roach, infatti, dopo averci raccontato in modo magistrale i mille usi possibili dei cadaveri  e le bizzarre ricerche scientifiche sul mondo degli spettri, affronta questa volta il tema della ricerca scientifica e del sesso. Di sicuro lo farà da par suo, con il consueto mix di humor e di rigorosa e documentata ricerca giornalistica che l’anno resa un’autrice popolare e apprezzata (Stiff, nonostante il tema macabro, é rimasto a lungo nella classifica dei bestsellers del New York Times). Aspettiamo con ansia l’uscita del libro, intanto accontentiamoci di gustare la copertina, nella quale si vedono due coccinelle che fanno l’amore sulla O della parola BONK.  La possiamo vedere in anteprima sul sito personale della Roach: www.maryroach.net. E non fatevi impressionare dallo scarafaggio…..