Quattro a tre

Non dev’essere facile mettersi nei panni di chi è malato di cancro, o di chi gli sta accanto. Non dev’essere facile, ma si può fare uno sforzo e provare a immaginare come ci si sente. E poi immaginare di imbattersi in una promessa come quella del dottor Umberto Veronesi,  così come appare sulla copertina dell’Espresso in edicola.

Come ci si sente? Curiosi e speranzosi, verrebbe da dire. Tanto da sperare anche nelle “quattro” facili “mosse” di cui parla il sommario del settimanale. Quattro mosse per tornare sani, per liberarsi dall’angoscia di una malattia terribile, per dimenticare un brutto spavento e la paura di morire. Basta poco, insomma. Peccato che la realtà sia diversa. Continua a leggere

Sacro e profano

Il pio Bruno Vespa si lascia deporre sulla lingua l’ostia consacrata dalle mani del cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato vaticano. Bertone, nei giorni scorsi, ha partecipato  a una cena a casa Vespa dove erano presenti anche Silvio Berlusconi e Pier Ferdinando Casini, i quali, hanno discusso di un possibile ingresso dei centristi dell’Udc nel Governo sempre più in affanno e indebolito dalla fronda dei finiani. Sicuramente il sempre giulivo cardinale Bertone ha mangiato bene e certamente non ha provato alcun imbarazzo nell’unirsi al desco di  a casa Vespa. Forse non gli è neppure venuto in mente di essere nel posto sbagliato al momento sbagliato. No, ormai si può fare tutto. Impunemente. Senza decenza.

Delon farà Berlusconi nel film sulla D’Addario

L’attore francese Alain Delon interpreterà il ruolo di Silvio Berlusconi in un film ispirato alle notti di sesso fra il premier e l’escort  pugliese Patrizia D’Addario. La notizia viene  annunciata in prima pagina dal quotidiano Italia Oggi. Il film si intitolerà Gradisca Presidente, come il libro di memorie scritto di recente dalla stessa D’Addario. Sarà interessante vedere come sarà truccato Delon. L’attore, ai suoi tempi considerato fra i belli del cinema,  è quasi coetaneo di Berlusconi (è nato nel novembre del 1935, poco più di un anno prima dell'”utilizzatore finale”), ma possiede ancora una folta chioma, sia pure ingrigita. E a quanto pare sono tutti capelli naturali, senza trucco e senza inganno.

Tu chiamale se vuoi…illazioni

Era il lontano 13 gennaio 2010 quando il nostro premier in un sussulto di realismo politico dichiarava: «Visto che stiamo entrando nella campagna elettorale non vogliamo fare promesse che non si possono mantenere. L’attuale crisi economica non permette di ridurre le tasse. Oggi non c’è nessuna possibilità di tagliare le imposte. Sento solo illazioni in giro». Insomma, il piatto piange e non ce n’è per nessuno. E bravo il nostro premier, che da statista ha ammesso le difficoltà e i limiti della sua azione politica, anzichè ripetere «va tutto bene madama la marchesa». Ed eccoci ad oggi, 24 giorni dopo: «Abbiamo abbassato le tasse, togliendo l’Ici e togliendo 2 miliardi alle imprese». Evidentemente di illazioni in giro non se ne stavano sentendo più.