Occhi nudi

Da giorni si parla di questa foto di Vendola, nudo in spiaggia. Le reazioni sono ovvie. Qui ancora non capiamo una cosa: la forma delle pecette. Come mai hanno usato rettangoli lunghi e orizzontali? Che razza di organi sessuali avevano, trent’anni fa, Vendola e i suoi amici?
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La Commedia dell’informazione

In certi programmi di cosiddetta informazione della televisione italiana si osserva una deriva verso il genere della Commedia dell’Arte. Nella Commedia dell’Arte non c’è testo teatrale ma, come dice Wikipedia, un canovaccio (detto anche scenario). I personaggi entrano in scena per dar vita a un intreccio di equivoci e provocazioni che culmina in un pandemonio di insulti e bastonate. Così avviene in certi dibattiti televisivi. Si invitano personaggi che sono sempre gli stessi, come le maschere della Commedia dell’Arte: il Capitan Fracassa, il Pulcinella, il Balanzone, il Pantalone. Con la scusa di un dibattito i personaggi si stuzzicano fino a quando la polemica degenera. Nel momento in cui tutti urlano, l’obiettivo è raggiunto: gli ascolti sono al massimo.

Qui sotto, invece, una parodia di sceneggiata. Anche questo è un genere dove i personaggi si pizzicano a vicenda fino all’esplosione delle passioni.

La sceneggiata e la Commedia dell’Arte sono invenzioni italiane.

Manifesto elettorale

Le elezioni si avvicinano. Così velocemente che agosto sarà il mese perfetto per un’inchiesta sulle liste che saremo chiamati a votare. Chi sceglierà i nomi delle liste bloccate di ciascun partito? Con quale criterio?

Il vero problema del sistema vigente, infatti, non sono le liste bloccate, ma i criteri della loro composizione. Ecco perché il partito migliore sarà quello che sceglierà i candidati con trasparenza e metterà in lista persone competenti e oneste, politici di carattere, insomma persone che meriterebbero di vincere anche nel migliore dei sistemi elettorali possibili. Come sceglierle? Nella risposta a questa domanda i partiti possono distinguersi enormemente tra loro, sforzandosi di mettere in pratica quanto vanno dicendo su merito, innovazione, svecchiamento della classe dirigente.

Le liste bloccate non esistono solo in Italia. Il caso italiano si distingue, però, per la totale discrezionalità dei capi di partito nella scelta dei candidati. La legge elettorale potrà pure restare in vigore, ma nel suo ambito i partiti potranno distinguersi tra loro per democrazia interna. La democrazia, si sa, ha i suoi tempi. Ecco perché non è troppo presto per chiedere ai partiti: chi sceglierà i vostri candidati alle prossime elezioni? Con quale criterio?

Al voto! Al voto! Ma come sceglieranno i candidati stavolta?

Non esiste, al momento, una maggioranza parlamentare che desideri una legge elettorale diversa. Ma questo non impedisce ai partiti di candidare gente decente, pensante, selezionata alla luce del sole. Ci sono molte cose che si possono fare se davvero si desidera prendere le distanze dalla legge attuale. Non si tratta, infatti, di boicottare le elezioni ma di avviare in proprio una selezione dei candidati aperta e trasparente. Al momento Vendola, Di Pietro, Bersani, Fini, Casini, eccetera, hanno la facoltà di mettere in lista chi gli pare. Ma non sono obbligati. Anche se ad alcuni piace fingere che sia così.

Ora si parla di elezioni anticipate e i leader dei partiti, almeno quelli che si dichiarano contrari alla legge elettorale vigente, possono già far sapere all’opinione pubblica come intendono comporre le liste. Nel Paese ci sono elettori pronti a premiare il partito che si distinguerà concretamente dall’andazzo attuale, nei criteri e nelle scelte.

The Beautiful Losers

Il vizio di credersi più evoluti e sofisticati accomuna un po’ tutti a sinistra, dai numerosi perdenti ai pochi vincenti. Come Vendola, che non ha remore a fare della “Puglia Migliore” addirittura uno slogan da stampare in migliaia di poster da sventolare. La vittoria della Lega, il successo crescente dei palinsesti Mediaset e dei loro spin-off politici risultano quindi incomprensibili e fonte di smarrimento. “Siamo migliori. Perché non ci votano?” Ecco che si parla apertamente di paese “incivile”. Continua a leggere

La prima cosa bella

Forse al PD non piace Vendola, ma la sua agenzia di pubblicità gli è piaciuta eccome. I nuovi manifesti del partito di Bersani, pare, sono firmati da Proforma, l’agenzia che accompagnò Vendola alla prima vittoria di presidente della Regione Puglia (e Michele Emiliano alla poltrona di sindaco di Bari).

C’è chi trova inquietanti questi manifesti. Sarà, ma almeno si vedono. Continua a leggere

Sarà Romita l’uomo del Pdl in Puglia?

Il mezzobusto del Tg1 Attilio Romita, conduttore dell’edizione delle 20, sarebbe disposto a candidarsi con il Pdl per la presidenza della Regione Puglia. Il nome di Romita, barese, è stato fatto nell’Ufficio di presidenza del Pdl, riunito a Palazzo Grazioli per discutere le candidature alle prossime elezioni regionali. Romita ha confermato la sua disponibilità. Potrebbe quindi essere lui lo sfidante di Boccia o di Nichi Vendola, che si giocheranno la candidatura per il centrosnistra nelle elezioni primarie di domenica.