Il Papa come scudo

Basta, finitela, nessun complotto,  è un attacco al Papa. Questo il succo della dichiarazione della Segreteria di Stato vaticana  che vorrebbe mettere la parola fine alle polemiche delle ultime settimane sul “caso Boffo”. E’ la soluzione più comoda, facile e scontata. Mettiamo tutto a tacere perché qui si attacca il Papa. Chi parla o scrive della faccenda fa male al Papa. Così Benedetto XVI diventa lo scudo dietro il quale trincerarsi per evitare lo scandalo. Basterà questo per evitare nuovi episodi dello scontro di potere che dilania la Chiesa? Pensiamo di no. Come dice lo storico Alberto Melloni si avvicina il mercoledì “delle ceneri”, giornata da dedicare alla penitenza. Ci sarà abbastanza cenere in Vaticano per tutti coloro che dovranno pentirsi delle loro malefatte?

Pubblicato in:  on 9 febbraio 2010 at 9:21 pm Lascia un commento
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Uno Stato catatonico

Vomito, tremore, attacchi di panico, stato catatonico. Sono gli effetti collaterali che la visione del film Paranormal Activity sta suscitando su minori e adolescenti. Quanto basta per scatenare le proteste di Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio sui diritti dei minori, e di Alessandra Mussolini, presidente della commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza. Il film è nelle sale da venerdì scorso e in Italia è consentita la visione senza alcuna limitazione per i minori. Negli USA invece  è stato deciso che i minori siano accompagnati dagli adulti. Eppure da noi esiste una Commissione per la revisione cinematografica composta da fior di docenti di psicologia dell’età evolutiva e rappresentanti dei genitori. E il nostro paese è ancora uno dei pochi in cui è previsto il rilascio obbligatorio di un nulla osta ministeriale dopo l’esame della pellicola da parte della Commissione. Tempo fa uscì un libro, «Italia taglia» di Tatti Sanguineti, che ha raccontato i 400 film vittime della censura di Stato. In Germania e in Spagna –dove l’articolo 20 della costituzione del 1978 vieta espressamente la censura di stato- vige un sistema di autocertificazione del produttore, che se ne assume la responsabilità. Nell’attesa (di Godot) che l’Italia si adegui, finché c’è la commissione, è bene che lavori. Abbiamo dimenticato di dire che la Commissione fa capo al Ministero dei Beni Culturali di Sandro Bondi. Quando si parla di Stato catatonico…

Avatarmania?

Le président iranien Mahmoud Ahmadinejab (G) et son ministre de l'Industrie visitent une exposition consacrée à la science du laser, Téhéran, le 7 février 2010.

No, il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad e il suo ministro dell’industria non sono andati al cinema a vedere Avatar in versione 3D. Hanno indossato degli occhiali speciali per assistere a una mostra dedicata al raggio laser. Chissà, forse si divertivano di più cinema.

Pubblicato in:  on at 8:34 am Lascia un commento
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Guerre, se le conosci le eviti

Raffaele Crocco, giornalista della Rai di Trento, ha ideato e  coordinato l’Atlante dei conflitti e delle guerre del mondo.
-Raffaele, come nasce questo Atlante?

“Nasce dall’esigenza, che ho sentito più volte nella mia attività di giornalista,  di avere uno strumento di facile consultazione per conoscere i luoghi del mondo dove ci sono conflitti. Nell’Atlante ne abbiamo schedati 34. I lettori troveranno mappe, immagini, dati, cronologie e protagonisti delle guerre che si stanno combattendo. Inoltre ci sono degli approfondimenti sulle missioni di peacekeeping e sui danni che le guerre provocano all’ambiente e al patrimonio culturale. I testi sono curati da giornalisti ed esperti (come Ettore Mo, Flavio Lotti, Luciano Scalettari e altri). Offriamo uno strumento di conoscenza, ma c’è anche la speranza che conoscere i conflitti ci possa aiutare  ad evitarli e prevenirli”.
-Sono previsti aggiornamenti?
“Certo. Nell’autunno del  2010 ci sarà una nuova edizione dell’Atlante, ma gli aggiornamenti ci sono anche on line sul sito www.atlanteguerre.it dove si possono già trovare due nuove schede di approfondimento sull’Iran e sullo Yemen”.
-I ricavi delle vendite dell’Atlante come saranno utilizzati?
“Li useremo per finanziare progetti culturali e di solidarietà.  Ci piacerebbe svolgere la funzione, in chiave moderna,  di una società geografica, che favorisce la conoscenza del mondo finanziando idee, progetti, avventure, reportages”.

L’Atlante delle guerre e di conflitti del mondo è stato realizzato  grazie all’impegno dell’Associazione 46° Parallelo, del Premio Ilaria Alpi e con il supporto della Provincia di Trento (che lo ha distribuito nelle scuole). Costa 20 euro. Può essere acquistato on line sul sito www.atlanteguerre.it Sul sito sono indicate anche le librerie d’Italia dove è messo in vendita.

Very Social Network

Oggi su Facebook la radio pubblica americana raccoglieva testimonianze sull’esplosione a una centrale elettrica verificatasi in Connecticut:

Pubblicato in:  on 7 febbraio 2010 at 7:52 pm Lascia un commento
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No a las corridas de toros

Des activistes de l'association Anima Naturalis protestent contre les corridas à Mexico.

Una manifestazione dell’associazione Anima Naturalis protesta pubblicamente contro le corride in Messico.

Pubblicato in:  on at 5:44 pm Lascia un commento
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Rivergination

La vita ricomincia a 36 anni. Basta poco. Ti fidanzi con un Presidente della Camera dei deputati, ci fai due figli, intanto ti rivolgi al Garante della privacy. Fatto. E pazienza se nel tuo passato hai avuto un compagno ingombrante (in tutti i sensi) e molto meno prestigioso di quello attuale. (continua…)

La prima cosa bella

Forse al PD non piace Vendola, ma la sua agenzia di pubblicità gli è piaciuta eccome. I nuovi manifesti del partito di Bersani, pare, sono firmati da Proforma, l’agenzia che accompagnò Vendola alla prima vittoria di presidente della Regione Puglia (e Michele Emiliano alla poltrona di sindaco di Bari).

C’è chi trova inquietanti questi manifesti. Sarà, ma almeno si vedono. (continua…)

Pubblicato in:  on 6 febbraio 2010 at 5:50 pm Lascia un commento
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Se il Vaticano vola low-cost

Detto, fatto. Gli inglesi hanno iniziato una petizione per invitare il papa a pagare di tasca propria viaggio, vitto e alloggio in occasione della futura visita in Inghilterra. Quasi 16.500 persone hanno chiesto che i 20 milioni di sterline stanziati per l’accoglienza del Pontefice siano spesi per soddisfare necessità urgenti come scuole, ospedali e servizi sociali. Obbligatorio rispolverare la notevole proposta politica di Sarah Silverman:

Tu chiamale se vuoi…illazioni

Era il lontano 13 gennaio 2010 quando il nostro premier in un sussulto di realismo politico dichiarava: «Visto che stiamo entrando nella campagna elettorale non vogliamo fare promesse che non si possono mantenere. L’attuale crisi economica non permette di ridurre le tasse. Oggi non c’è nessuna possibilità di tagliare le imposte. Sento solo illazioni in giro». Insomma, il piatto piange e non ce n’è per nessuno. E bravo il nostro premier, che da statista ha ammesso le difficoltà e i limiti della sua azione politica, anzichè ripetere «va tutto bene madama la marchesa». Ed eccoci ad oggi, 24 giorni dopo: «Abbiamo abbassato le tasse, togliendo l’Ici e togliendo 2 miliardi alle imprese». Evidentemente di illazioni in giro non se ne stavano sentendo più.