Quei pasticcioni, lì, a New York

La scorsa settimana John McCain ha invocato una commissione per capire “cosa è andato storto” a Wall Street. In effetti, McCain è la persona giusta per iniziare un’indagine del genere. Per capire fino in fondo cosa sia successo gli basterebbe parlare a quattr’occhi con ciascuna delle persone che viaggiano con lui sul Straight Talk Express, il suo pullman elettorale. Ecco cosa dovrebbe fare. Respirare profondamente, ricordare a sé stesso che la nazione è la priorità numero uno, parcheggiare in un’area di servizio e iniziare l’inchiesta.

Thomas Frank, sul Wall Street Journal

Questa donna è pericolosa

has allowed big game hunters to shoot Alaska's bears and wolves from low-flying planes

 

Oggi, sabato 6 settembre, il quotidiano inglese The Independent pubblica un reportage dall’Alaska, lo stato governato da Sarah Palin, la donna scelta da John McCain come candidata alla vicepresidenza degli Stati Uniti per i repubblicani. Il reportage racconta che il vero scandalo della Palin non è la gravidanza della figlia adolescente, ma le politiche ambientali realizzate da quando è governatrice dell’Alaska. Tra l’altro apprendiamo che la Palin ha autorizzato la caccia agli orsi polari e ai lupi praticata a bordo di aerei che volano a bassa quota. Facile no? Sorvoli i ghiacci, vedi un orso bianco o un lupacchiotto e gli spari. La Palin aveva anche proposto un premio di 150 dollari per ogni lupo ucciso. Proposta per fortuna bocciata.

La “casta” secondo McCain

Prodigi della lingua inglese, che con poche parole riesce a dire moltissimo. Nel suo discorso alla Convention repubblicana di St Paul, il candidato alla presidenza John McCain ha felicemente descritto la casta dei politici di Washington; vecchi, spendaccioni, fannulloni, egoisti. Ecco le sue parole:  “Let me just offer an advance warning to the old, big-spending, do-nothing, me-first-country-second crowd: Change is coming”.

Come a casa Vianello

In politica, i coniugi Schwarzenegger hanno opinioni diverse. Ce lo ricorda la foto apparsa oggi sul New York Times, che mostra l’ingresso della casa del governatore repubblicano, a Los Angeles. Mentre Arnold Schwarzenegger fa campagna elettorale per il suo compagno di partito John McCain, la first-lady californiana Maria Shriver tifa Barack Obama.